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Adeguamento sismico di un padiglione del complesso ospedaliero di Maratea (PZ)

Ass. Prof.le BIC - Bottega Ingegneria Civile (Ing. Graziano Cosentino) - Lauria (PZ)

Il padiglione rappresenta una parte dell'edificio realizzato negli anni '70 in ampliamento del vecchio edificio in muratura. Complessivamente il padiglione occupa una superficie coperta di circa 930 metri quadrati e di circa 2.400 metri quadrati calpestabili nei tre piani.
Il tipo di intervento, incentrato sull'isolamento alla base dell'edificio, è stato scelto per conseguire l'adeguamento sismico e contestualmente rendere l'intervento il meno possibile invasivo, ai fini del contenimento di tutte le opere non strutturali. Il sistema di isolamento è stato realizzato mediante il posizionamento di 24 isolatori elastomerici e di 17 appoggi scorrevoli multidirezionali. La notevole carenza di controventamento nella direzione longitudinale della struttura ha comportato anche il necessario rinforzo con fibre di carbonio di alcuni pilastri, posti immediatamente sopra i dispositivi di isolamento, per i quali andava integrata l'armatura longitudinale.
È stata condotta un'analisi sismica dinamica lineare con impiego del fattore di struttura q e si è preferito incastrare a terra i pilastri della sottostruttura, rimandando lo studio delle fondazioni ad un diverso modello nel quale vengono trasferite ai plinti esistenti ed alle platee di nuova costruzione, le sollecitazioni provenienti dalla sovrastruttura.
Colorazione delle aste per sezione
Colorazione dei solai per tipo
Vista prospettica dal basso dove è possibile notare gli isolatori (in rosso)
Pianta del sistema di isolamento
Definizione degli isolatori
Particolare costruttivo dei pilastri alla base e dei dispositivi di isolamento utilizzati
Visualizzazione tridimensionale della struttura con le progettazioni delle armature dei pilastri e dei rinforzi
Ingrandimento dell'immagine precedente. Si possono notare, oltre alle armature, gli isolatori (in rosso) ed i rinforzi dei pilastri con FRP (in marrone)
Colorazione degli elementi di fondazione per tipo
Definizione della colonna stratigrafica
Visualizzazione della tensione sul terreno di fondazione
Verifica statica cupola principale sede centrale Banca Popolare di Milano a Milano

Studio Tecnico Ing. Giorgio Pedrazzi (Ing. Eugenio Gatti) - Milano

Il calcolo è parte integrante della campagna di verifiche in corso nell'ambito del programma di manutenzione straordinaria della cupola di copertura del salone principale di ingresso della sede della Banca Popolare di Milano in piazza Meda che risale ai primi anni 30 del secolo scorso.
Per la definizione geometrica della cupola, è stata eseguita un'accurata campagna di rilievo con mezzi topografici e con misure dirette in loco; sulla scorta di questo rilievo si sono individuate le coordinate spaziali che definiscono le geometrie dei singoli semiarchi reticolari che in numero di ventiquattro vengono a definire l'involucro a pianta ottagonale della cupola e che confluiscono tutti in un tamburo di sommità, cui risultano rigidamente vincolati. Le dimensioni in pianta della cupola sono 33.74x33.64 metri.
Colorazione delle aste per sezione (vista dall'alto)
Colorazione delle aste per sezione (vista laterale)
Colorazione delle aste per sezione (vista dal basso)
Visualizzazione dei carichi permanenti strutturali (CCE1)
Visualizzazione delle reazioni vincolari di tutte le combinazioni
Visualizzazione dei tassi di sfruttamento per pressoflessione delle aste in acciaio
Colorazione delle aste del tamburo centrale per sezione
Visualizzazione dello sforzo normale sulle aste del tamburo centrale
Visualizzazione del momento flettente sulle aste del tamburo centrale
Visualizzazione dei tassi di sfruttamento per pressoflessione delle aste in acciaio del tamburo centrale
Visualizzazione di una deformata amplificata della struttura vista dal basso
Nuovo casello autostradale di Gropello Cairoli (PV)

Ing. Urbano Boldrighini - Colico (LC)

Il casello si trova sull'autostrada A7 Milano-Genova. La struttura portante è costituita da tre portali principali posti ad interasse di 11.5 metri collegati longitudinalmente da due travi reticolari poste a 3.45 metri dall'asse centrale del casello.
I portali sono composti nella parte inferiore da colonne tralicciate con sezione a doppio T ad altezza variabile mentre nella parte superiore centrale da una struttura reticolare. Le due travi reticolari longitudinali appoggiano sui tre portali e si estendono a sbalzo lateralmente oltre i portali per circa 11 metri, a queste travi sono collegati, ad interasse di 3 metri, telai composti da travi a doppio T che costituiscono il sostegno degli arcarecci per il supporto delle lamiere di copertura.
Vista prospettica dall'alto
Colorazione delle aste per sezione
Colorazione delle aste per vincoli di estremità
Visualizzazione dello sforzo normale sulle aste
Animazione di una deformata amplificata della struttura
Stazione dell'alta velocità di Firenze Belfiore a Firenze

Studio di Ingegneria Civile Ing. Rosario Bray - Lucca
Progetto architettonico: Foster + Partners - London (UK)

Il progetto prevede la costruzione di una struttura che occuperà circa 45.000 metri quadrati, che scende fino a 25 metri sotto il livello stradale, posta sulla linea ferroviaria ad alta velocità Milano-Napoli.
L'impalcato del piano terra ha una pianta inscrivibile in un rettangolo di lati pari a circa 510x52 metri e separa gli ambienti sottostanti occupati dalla stazione vera e propria da quelli posti al di sotto della copertura ad arco e destinati principalmente ad attività commerciali e servizi.
Per il calcolo delle sollecitazioni e le verifiche globali e locali sono stati messi a punto diversi modelli di calcolo rappresentativi della fase provvisoria, definitiva e di esercizio che tengono conto di tutte le azioni da considerare per le verifiche SLU, SLE, SLV e sono stati opportunamente considerati nelle varie fasi i moduli elastici e i carichi agenti.
I modelli sono stati poi combinati con i coefficienti previsti al §2.5.3 del D.M. 2008 in modo da ottenere un unico modello risultante contenente tutte le sollecitazioni necessarie per le verifiche strutturali, effettuate tenendo presenti le varie fasi costruttive che si succedono adottando la tecnica del 'Top Down modificato' e, nello specifico, tenendo presente nella modellazione delle condizioni di vincolo esterno ed interno in fase provvisoria e definitiva.
Foto dell'opera durante la realizzazione
Foto dell'opera durante la realizzazione
Foto dell'opera durante la realizzazione
Vista prospettica dall'alto del modello di due ventagli
Modello dove si possono osservare le travi ventaglio più lunghe che presentano un'ossatura costituita da travi reticolari metalliche che saranno completamente inglobate nel cls
Vista prospettica dal basso del modello di uno dei ventagli
Visualizzazione dei carichi permanenti strutturali (CCE1)
Visualizzazione dei carichi permanenti non strutturali dai livelli commerciali e copertura (CCE15)
Visualizzazione dei momenti che provocano tensioni normali in direzione Z (su facce con normale Z) negli elementi bidimensionali (CC1)
Visualizzazione della tensione normale in direzione Z (su facce con normale Z) negli elementi bidimensionali (CC1)
Vista prospettica dall'alto del modello della testata Nord
Visualizzazione della tensione normale in direzione X (su facce con normale X) negli elementi bidimensionali (CCE1)
Visualizzazione della tensione normale in direzione Z (su facce con normale Z) al lembo inferiore degli elementi bidimensionali (CCE15)
Armatura di una sezione delle travi trasversali ottenuta mediante progettazione interattiva
Armatura di una sezione delle travi trasversali ottenuta mediante progettazione interattiva
Armatura di una sezione del cassone tricellulare di forma trapezia ottenuta mediante progettazione interattiva


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