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Ponte della Bertenga nel Comune di Torre Pellice (TO)

Studio Iadanza S.r.l. (Ing. Sergio Iadanza, Ing. Alberto Maselli, Ing. Alfredo Natale) - Isernia

Il ponte è parzialmente crollato durante l'alluvione del 2011. Il nuovo ponte sarà ricostruito in tre campate con luci di calcolo di 41.05, 60.00 e 41.05 metri per una luce totale di 142.10 metri. L'impalcato è costituito da due travi in acciaio di altezza 2.48 metri poste ad interasse di 4.00 metri ed opportunamente controventate inferiormente e superiormente da aste di sezione ad L. A distanza di circa 5.00 metri sono posizionati diaframmi di irrigidimento. Le travi in acciaio sono solidarizzate alla soletta in c.a. di spessore 22+6 centimetri. L'impalcato è vincolato sulle spalle e sulle pile da isolatori elastomerici di rigidezza orizzontale rispettivamente pari a k=3.17 kN/mm e k=5.19 kN/mm con smorzamento in entrambi i casi del 15% che consentono spostamenti allo SLC di 200 millimetri. Le spalle e le pile in c.a. sono attestate su pali di fondazione di diametro ø1000 e lunghezza variabile da 15.00 a 20.00 metri a seconda del rischio o meno di liquefazione. I pali sono stati modellati con l'elemento 'palo' presente in ModeSt con vincoli calcolati in automatico dal software in funzione della stratigrafia assegnata in corrispondenza delle spalle e delle pile. Il ponte sarà interessato da traffico di II categoria ed è stato calcolato per classe III e vita nominale 100 anni.
Rendering del ponte visto da sopra
Rendering del ponte visto da sotto
Panoramica del ponte da un drone
Colorazione degli elementi bidimensionali per tipo
Ingrandimento dell'immagine precedente
Colorazione degli elementi bidimensionali per tipo
Particolare di una delle due pile vista dal basso e dove è possibile notare gli isolatori (in rosso)
Vista laterale del modello del ponte
Definizione della colonna stratigrafica
Definizione degli isolatori
Armatura di uno dei pali della spalla sinistra
Edificio scolastico Guglielmo Marconi a Bernalda (MT)

Ing. Cosimo Damiano Danzi - Bernalda (MT)

L'edifico realizzato nel 1931÷1933 è adibito a scuola elementare ed è stato interessato da interventi di miglioramento sismico delle strutture murarie esistenti. La struttura muraria è costituita da blocchi squadrati di tufo a doppia fodera ed elementi di collegamento ortogonali legati con malta di calce (l'intercapedine è riempita di calcestruzzo magro). I solai sono in latero cemento realizzati in opera. Il sistema fondale è costituito da un reticolo di travi parete in calcestruzzo sotto la muratura portante. L'obiettivo dell'intervento era quello di recuperare la struttura esistente prestando particolare attenzione agli elementi di notevole pregio e valenza storica, garantendo la sicurezza statica e migliorando il comportamento sismico dell'edificio in accordo con le normative vigenti.
Le analisi effettuate sono state:
- analisi sismica statica e dinamica lineare con fattore di struttura q=2.25;
- analisi sismica statica non lineare (pushover);
- analisi dei meccanismi locali (cinematismi) lineari e non lineari.
Per le strutture esistenti è stato considerato un modulo di elasticità ridotto del 50% per tener conto della rigidezza fessurata (D.M. 14/01/2008 - cap. 7.2.6).
Colorazione degli elementi bidimensionali per tipo di muratura
Colorazione delle aste per sezione
Colorazione dei maschi murari individuati automaticamente
Colorazione dei maschi murari e del telaio equivalente
Visualizzazione del telaio equivalente
Visualizzazione dei tassi di sfruttamento relativi allo stato delle pareti
Nuovo Palazzo di Giustizia di Reggio Calabria

Mele Consulting Associates S.r.l. (Prof. Ing. Michele Mele) - Roma
Progetto architettonico: Studio Nicoletti Associati - Roma

Il Nuovo Palazzo di Giustizia si propone, integrandosi con il Centro Direzionale comunale e l'edificio sede degli Uffici del Ministero delle Finanze, di divenire, urbanisticamente, il perno strutturante di un sistema di strutture di servizi destinato a costituire un fulcro tra i più importanti della città.
La struttura giudiziaria nel suo complesso e gli edifici dei quali è composta sono articolati in tre strati a funzioni omogenee che, partendo dalle sommità, comprendono: uffici, aule e archivi.
Gli uffici, che necessitano di spazi modulari di limitate dimensioni, sono collocati nei piani superiori dei diversi corpi di fabbrica nei quali sono strutturalmente articolati i diversi edifici della struttura.
Le aule, che comportano l'affluenza di un elevato numero di persone e necessitano di grandi spazi liberi da ingombri strutturali, sono concentrate in basso su due livelli, a contatto immediato con la piazza e gli ingressi degli utenti esterni.
Gli archivi, collocati nel piano interrato, sono articolati in modo che risultino collegati direttamente, attraverso i percorsi verticali alle funzioni loro corrispondenti ubicate ai piani soprastanti, nonché, attraverso la viabilità interna, all'esterno.
La prima fondamentale scelta progettuale è stata quella d'indirizzarsi verso l'architettura bioclimatica con l'obiettivo di coniugare la salvaguardia dell'ambiente con l'esigenza del risparmio energetico, dell'ottimizzazione delle condizioni di fruizione (comfort) degli ambienti, del contenimento dei costi di costruzione e gestione della struttura.
Il calcolo dell'intero complesso strutturale è stato effettuato con ModeSt, ma viene pubblicato solo l'intervento sul parcheggio di scambio Centro Direzionale - Palazzo di Giustizia.
Foto vista Sud-Ovest
Foto vista Sud-Est
Foto vista Nord-Est
Foto vista Nord-Ovest
Colorazione delle aste per sezione e degli elementi bidimensionali per tipo del corpo di fabbrica C1 del parcheggio di scambio Centro Direzionale - Palazzo di Giustizia
Visualizzazione della pianta di un impalcato del corpo di fabbrica C1
Corpo di fabbrica C2 del parcheggio di scambio Centro Direzionale - Palazzo di Giustizia
Colorazione delle aste per sezione di una parte del corpo di fabbrica C2
Visualizzazione piana di un telaio del corpo di fabbrica C2 con le armature progettate
Particolare dell'immagine precedente
Visualizzazione prospettica tridimensionale ingrandita di un particolare dell'immagine precedente
Edificio residenziale a Modena

Progetti Integrati di Ingegneria Studio Associato (Ing. Claudio Chiapponi) - Modena
Progetto architettonico: Lipparini Architetti Studio Associato - Modena & Arch. Gabriele Lottici - Reggio Emilia
Committente: ABITCOOP Società Cooperativa - Modena

Si tratta di un edificio di nuova costruzione, ad uso residenziale, con struttura a telaio in c.a., costituito da un interrato ad uso autorimessa comune a tre corpi di fabbrica in elevazione, costituiti da piano terra (esteso su tutta la superficie dell'interrato) e da tre piani fuori terra con copertura piana.
La struttura è realizzata con platea continua, pareti perimetrali di contenimento, pilastri e travi in c.a., solai in lastre tipo predalles al piano terra e in laterocemento ai piani superiori, pareti del vano scala-ascensore e rampe scala in c.a.
Al di sopra della copertura piana è realizzata una ulteriore copertura in legno, in pendenza, con forma irregolare, appoggiata ad una reticolo di travi in c.a. che, sollevato rispetto all'ultimo solaio piano, permette l'esecuzione senza discontinuità dell'isolamento termico e riporta il carico della copertura in legno sui pilastri del telaio.
Colorazione degli elementi per materiale
Colorazione dei solai per tipo
Visualizzazione della tensione sul terreno di fondazione
Animazione di una deformata amplificata della struttura






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