Innovazioni introdotte nel 2005
ModeSt 7.8
Progettazione automatica ed interattiva armature solette e platee

La novità più importante introdotta in questa versione riguarda il modulo della progettazione automatica ed interattiva delle armature di solette e platee, che è stato interamente riscritto in ambiente Windows. Il nuovo modulo conserva le caratteristiche della versione precedente in termini di potenzialità e semplicità d'uso ma consente di superare i limiti, imputabili all'ambiente Ms-Dos, nella gestione della memoria e nell'utilizzo della maggiore risoluzione delle schede grafiche di ultima generazione.
È ora possibile effettuare il progetto automatico ed interattivo dell'armatura anche con il metodo degli stati limite sia secondo il D.M. 96 che ai sensi dell'Ord. 3431 in modo del tutto analogo al metodo delle tensioni ammissibili.
In particolare la progettazione interattiva segue le stesse modalità già introdotte nella progettazione di travi, plinti, sezioni e reticolari e, pur conservando le caratteristiche operative della versione precedente, è stata ampliata con modifiche ad alcuni comandi. Le notevoli funzionalità esistenti sono state ulteriormente potenziate e riprogettate in modo da consentire futuri sviluppi come la gesti
Diagramma momento-curvatura

In progettazione interattiva armatura sezioni agli stati limite e per elementi snelli con membratura o normativa di tipo pilastro è stata introdotta la possibilità, dopo aver selezionato un caso di verifica, di visualizzare il diagramma momento-curvatura, del momento ridotto, del momento indotto dallo sforzo normale e la retta che individua la minima distanza tra i momenti di curvatura e sforzo normale. Scorrendo con il cursore è possibile visualizzare i valori corrispondenti alle grandezze rappresentate e fissare sul diagramma tali valori. L'immagine risultante può essere esportata adottando uno schema di colore diverso da quello utilizzato in modellazione.
Esportazione immagine dello spettro di risposta

È stata introdotta la possibilità di esportare l'immagine dello spettro sia di progetto che di danno. Per ognuno di essi, scorrendo con il cursore lungo l'asse del periodo, è possibile visualizzare i valori corrispondenti alle grandezze disegnate e fissare sul diagramma tali valori. Durante l'esportazione può essere adottato uno schema di colore diverso da quello utilizzato in modellazione.
Solutore SAP2000

È stato effettuato il collegamento al solutore SAP2000 anche per la parte di calcolo non lineare.
ModeSt 7.7
Nuovo modulo NLIN

È stata introdotta una nuova procedura per la gestione dell'analisi in campo non lineare: è possibile definire bielle resistenti solo a trazione o a compressione, eseguire analisi non lineari in regime di grandi spostamenti ed analisi di stabilità (Buckling) sia lineare che non lineare con la possibilità di memorizzare i risultati intermedi del calcolo per avere una rappresentazione visiva dell'evolversi della deformata. La storia di carico viene creata in modo automatico per le situazioni più comuni, ma può essere modificata dall'utente con inserimenti, modifiche e cancellazioni degli step intermedi. La suddivisione in "substep" di affinamento può essere eseguita automaticamente da ModeSt. È possibile inserire nello stesso calcolo analisi lineari e non lineari e decidere per quali combinazioni eseguire l'analisi di Buckling al fine di avere nella stessa struttura tutti i tipi di risultato necessari.
Tali novità sono già disponibili come funzionalità del modulo non lineare di Xfinest.
Solutore SAP2000

È stato effettuato il collegamento al solutore SAP2000, inizialmente solo per la parte di calcolo lineare.
Selezione avanzata aste

Tutti i comandi che attendono ad una selezione di aste dispongono di una nuova funzionalità: tenendo premuto il tasto Shift mentre si clicca su un'asta, vengono automaticamente selezionate tutte le aste con essa allineate. Ciò permette ad esempio di modificare il filo fisso o la sezione di un'intera travata con un semplice clic.
Selezione con finestra nel piano di vista

Tutte le selezioni tramite finestra possono essere eseguite oltre che con una finestra situata nel "piano del monitor" anche con una finestra posta nel piano di visualizzazione attivo. A tale scopo è sufficiente tenere premuto il tasto Shift durante la definizione dei vertici della finestra. Ad esempio se la struttura è visualizzata con POIM 1 in vista prospettica, anche non parzializzata, la finestra sarà una finestra prospettica che permetterà di selezionare solo gli elementi giacenti su quel piano.
Nuovo shading

È possibile visualizzare lo shading della struttura non solo in toni di grigio, ma anche con uno specifico schema di colore e con effetto di trasparenza in corrispondenza dei solai.
Altre implementazioni

• È possibile modificare direttamente nella finestra di ?CCE il valore dei moltiplicatori, la durata dei carichi ed il tipo di condizione di carico, nonché eliminare le CCE definite.
• È possibile disattivare in tutte le finestre di informazione dei risultati (?SLA, ?RVN, ecc.) l'aggiunta automatica alla selezione.
• È possibile ordire contemporaneamente tutti gli allineamenti lungo una direzione mediante il comando ORDA con i modificatori X o Y ed una selezione di nodi.
• È possibile col comando DPUN visualizzare in progettazione interattiva la piramide di punzonamento dei plinti.
• È possibile con il comando DEIM definire o ridefinire le quote degli impalcati di una struttura selezionando semplicemente un nodo posto alla quota desiderata.

ModeSt 7.6
Ordinanza 3431

Sono state implementate le modifiche introdotte dall'Ordinanza 3431 ed in particolare la gestione del coefficiente d'amplificazione topografica e il controllo sulla percentuale massima d'armatura il cui valore dipende da quella compressa. Il diagramma della percentuale massima di armatura visualizzabile in progettazione interattiva è quindi ora un diagramma dinamico: cambia automaticamente al cambiare dell'armatura.
Elementi bidimensionali

È possibile eseguire la mappa delle aree di ferro teoriche anche per gli elementi bidimensionali in caso di calcolo col metodo degli stati limite. Non essendo univoca la disposizione e la quantità delle armature con tale metodo, il diagramma riporta le aree di ferro necessarie per gli stati limite di esercizio similmente al modulo di progettazione interattiva delle travi. Ulteriori nuovi modificatori del comando DAFB permettono però di controllare se i momenti ultimi sono superiori a quegli agenti. In questo modo, insieme alla possibilità di modificare l'area di ferro diffusa presente in qualsiasi direzione e posizione senza dover attivare la mappa specifica, è possibile determinare agevolmente l'armatura necessaria. Tutti questi comandi verranno ovviamente implementati anche nel modulo di progettazione interattiva platee che è in corso di ristesura e che verrà rilasciato in una della prossime versioni.
Solutore SAP90

È stato riscritto il codice di trasferimento dati a SAP90 e quindi si hanno ora anche per questo solutore tutte le opzioni offerte dalle nuove procedure di trasferimento dati al solutore come ad esempio il calcolo ai sensi dell’Ordinanza 3431, piani rigidi solo per forze sismiche, ecc.
Anche per questo solutore non è più necessario uniformare i carichi (i limiti di SAP sono stati superati usando direttamente i momenti di incastro perfetto per i diversi tipi di carico che vengono quindi trasferiti come carichi nodali) e di conseguenza non è più necessario limitare il numero di carichi. È venuta a cadere quindi la necessità di effettuare arrotondamenti e di trascurare carichi sotto una certa soglia.
In definitiva, anche con SAP90 si possono avere calcoli più accurati, restano ovviamente i limiti del solutore come l'interazione fra piani rigidi ed elementi bidimensionali ed i problemi di drilling.
File DXF e DWG

È stata completamente ristrutturata la parte di trasformazione dei files DXF in file di lucido. È ora possibile importare sia file DXF che file DWG di qualsiasi versione di autocad e contestualmente alla scelta dei layer da importare si ha un preview del file lucido, sia bidimensionale che tridimensionale. Vengono visualizzati gli ingombri del disegno così come risultanti dal file in modo da poter capire subito se sono necessarie conversioni di unità di misura. È inoltre possibile ribaltare i lucidi da un piano coordinato all'altro in modo da poter utilizzare in prospetto ed in sezione anche lucidi non tridimensionali.

Altre implementazioni

• Nella definizione delle tipologie di condizioni di carico (DETC) è stata introdotta la "Durata del carico", necessaria per le verifiche delle membrature in legno, che può essere ignorata se non si hanno elementi in legno da verificare.
• Nell'esportazione o visualizzazione in formato VRML è stata aggiunta la gestione indipendente delle aste con membratura in legno.
• Nella selezione delle aste è stata introdotta la modalità per selezionare quelle con verifica legno.

ModeSt 7.5
Distinte di taglio dei ferri

Possibilità di ottenere per travi, pilastri e plinti le distinte di taglio dei ferri. La distinta può essere inserita a fianco o sotto al disegno dell'elemento strutturale oppure lasciata in un disegno separato (che viene comunque sempre creato). Un'apposita nuova sezione dell'albero del progetto raccoglie le distinte che sono state create e che possono essere come gli altri disegni assemblate in tavole con l'apposita procedura. Nei criteri di progetto e disegno sono indicate alcune opzioni relative alle modalità di creazione delle distinte stesse.
Combinazione delle risposte sismiche

Possibilità di eseguire la combinazione delle risposte sismiche (sollecitazioni, spostamenti, ecc.) combinando il 30% delle risposte dovute al sisma in una direzione con quelle dell'altra o altre direzioni, come indicato dall'Ordinanza 3274 e come previsto anche dall'Eurocodice 8. Sono state introdotte due modalità di combinazione oltre all'esistente combinazione quadratica: combinazione 30% "estesa" e combinazione 30% "compatta". Nel primo caso vengono effettuate tutte le combinazioni con i possibili segni delle diverse risposte sismiche (X,Y,Z), mentre nel secondo caso vengono sommati i massimi dovuti al sisma in una direzione con quelli delle altre direzioni, considerati di segno concorde alla risposta "principale". Sono due interpretazioni diverse che portano a risultati con alcune sottili differenze. Con la modalità compatta, data la sua natura non perfettamente lineare di combinazione, non è possibile visualizzare le deformate elastiche (che sarebbero incongruenti) e la visualizzazione delle caratteristiche di sollecitazione (N,M,T) può presentare delle singolarità e delle imperfezioni (puramente grafiche) se non eseguite con un passo di campionamento abbastanza fitto.
Momento torcente aggiuntivo

Possibilità di considerare ai sensi dell'Ordinanza 3274 un momento torcente aggiuntivo sia in analisi sismica statica che dinamica. Il momento torcente viene ovviamente aggiunto solo ai piani considerati infinitamente rigidi. Le dimensioni dell'edificio ai vari piani vengono calcolate automaticamente, ma è possibile modificare i valori che ne derivano. Il momento torcente viene combinato con le altre azioni sismiche nelle due possibili variazioni di segno e valutato come da normativa considerando la massima forza sismica di piano nell'ipotesi di analisi statica moltiplicata per l'eccentricità complessiva derivante dalla somma vettoriale delle due eccentricità X e Y.
Altre implementazioni

• Ristrutturazione dell'albero del progetto separando i diversi tipi di disegni e aggiunta della possibilità di nascondere le cartelle relative a disegni non presenti nella struttura.
• Griglia delle combinazioni di carico in cui appaiono colorate le caselle con valori diversi da 0.00, per una rapida visualizzazione di quali sono le CCE realmente presenti in una CC.
• Tasti Pag Su e Pag Giù per passare rapidamente dalla visualizzazione di un impalcato ad un altro.
• Aggiunta della possibilità di modificare i fattori di scala dei diagrammi delle sollecitazioni nell'editor interattivo delle travi.
• Aggiunta della possibilità di modificare l'intestazione delle stampe delle finestre generata automaticamente.
• Scelta dello schema di colore da utilizzare nella stampa.
• Aggiunta della stampa del tagliante al piede (somma totale delle forze sismiche) in relazione di calcolo.
• Modifica della modalità di visualizzazione delle tensioni principali degli elementi bidimensionali: la linea lunga viene ora tracciata nella direzione della tensione principale maggiore in valore assoluto.
• Aggiunta di un nuovo criterio per indicare il punto di cambio staffatura nel punto intermedio fra la prima e l'ultima staffa di zone adiacenti.
• Aggiunta di un nuovo criterio per indicare la quota della lunghezza della zona di staffatura.
• Gestione della posizione del computo sia da criterio che da menu mediante tasto destro negli editor interattivi.
• Possibilità di visualizzare i risultati delle azioni sismiche disaccoppiate e delle azioni modali spettrali.
• Possibilità di definire valori di Fck e Fyk diversi da quelli derivati in automatico dal tipo di calcestruzzo e di acciaio prescelto, nonché diversi valori di GammaC e GammaS. È possibile in questo modo introdurre normative diverse da quella Italiana o operare con valori non standard.

Progettazione Plinti

Nel modulo di progettazione dei plinti è adesso possibile effettuare il progetto dell'armatura anche con il metodo degli stati limite secondo il D.M. 96 ed ai sensi dell'Ord. 3274. La progettazione automatica ed interattiva per strutture calcolate agli stati limite avviene con le stesse modalità delle tensioni ammissibili. La progettazione e la verifica dell'armatura del fondo, sia per plinti snelli che tozzi, viene effettuata sia per le combinazioni di carico allo stato limite ultimo che per quelle di esercizio, mentre l'armatura dell'eventuale bicchiere viene progettata e verificata secondo lo spirito della CNR UNI 10025/84 solamente nei confronti degli stati limite ultimi.
Comando RSO

È un nuovo comando per la Ricerca delle Sezioni Ottimizzanti pensato per essere un potente strumento nel dimensionamento delle strutture in acciaio. Dopo aver selezionato una o più aste, è possibile con questo comando ricercare nell'archivio tutte le sezioni che verificano le aste in esame, visualizzare il risultato ordinato per tasso di sfruttamento e per peso ed infine definire ed assegnare automaticamente la sezione ritenuta ottimizzante; ovviamente, dato che cambiano i parametri d'inerzia della sezione, occorrerà ripetere il calcolo e controllare i risultati, ma generalmente le variazioni sono minime e la scelte effettuata viene confermata anche dalla riverifica. La ricerca nell'archivio può essere filtrata indicando quali siano le tipologie di sezione da ricercare (per default le stesse della sezione originale o quelle che la compongono se accoppiata), indicando eventualmente i primi caratteri del codice della sezione (ad esempio nel caso di sezioni a doppio T indicando I nella casella di testo relativa a 'Caratteri della sezione' si impone la ricerca solo di sezioni di tipo IPE mentre indicando HE si escludono ovviamente le IPE consentendo le HEA, HEB, ecc.). Per le sezioni a L (sia semplici che accoppiate), rettangolari e rettangolari cave si puè imporre di mantenere le differenze dimensionali in modo che una sezione a lati disuguali resti dello stesso tipo (ad esempio B>H) o che venga mantenuta la condizione B=H. Il comando è attivabile anche con il menu a comparsa sulle aste desiderate.
Analisi dei carichi automatici provenienti dai solai

Nella definizione del tipo di solaio (DETS) è ora possibile specificare come ModeSt debba ripartire il carico sulle aste che si fronteggiano nel senso di orditura del solaio mediante i coefficienti di ripartizione (che ad oggi erano implicitamente pari al 50%). La presenza di aste di sezione -1 viene gestito nel solito modo, altrimenti le aste vengono classificate come "terminali" o "interne" e il carico viene ripartito come indicato nella definizione del tipo di solaio. Un'asta viene classificata come "terminale" se, oltre al solaio in esame:
• l'asta non è adiacente ad un altro solaio;
• l'asta è adiacente ad un altro solaio che perè non è complanare a quello in esame;
• l'asta è adiacente ad un altro solaio che perè ha orditura diversa da quello in esame.
In tutti gli altri casi l'asta viene classificata come "interna", per cui ha da entrambi i lati solai complanari e orditi nello stessa direzione. Due aste "interne" che si fronteggiano si ripartiscono sempre il carico al 50% se non diversamente specificato dai valori di ripartizione indicati (ad esempio 40% e 60%).
Anteprima di stampa

È stata aggiunta la possibilità di visualizzare l'anteprima di stampa nella finestra di dialogo relativa al menu "File -> Stampa." preposta alla stampa delle immagini di modellazione o dei disegni Ms-Cad. Cioè è particolarmente utile in caso di stampa in scala dei disegni, per controllare se la stampa entra nel foglio.