Innovazioni introdotte nel 2010
ModeSt 7.24
La novità più importante introdotta in questa versione riguarda la possibilità di effettuare l'analisi sismica statica non lineare (pushover) per le strutture in cemento armato secondo il D.M. 14/01/08 utilizzando il solutore Xfinest 2010 (o 8.3). Vengono eseguite le analisi per tutte le direzioni del sisma, con le eccentricità aggiuntive e secondo le diverse distribuzioni di forze previste dalla normativa, fino a generare le relative curve di capacità. Vengono poi effettuate le verifiche in termini di rapporti capacità/domanda ed in termini di PGA. Appositi comandi permettono di seguire e capire, anche graficamente, il comportamento della struttura durante l'evolversi dell'analisi anche in animazione.
Verifica delle strutture in muratura

Sono state aggiunte alla relazione di calcolo delle tabelle riassuntive per consentire di valutare più agevolmente il miglioramento di una struttura in muratura. Inoltre, nell'analisi pushover, è stata implementata l'analisi con il passo adattativo permettendo così di ridurre notevolmente i tempi di calcolo mantenendo comunque inalterata la precisione con cui viene determinata la curva di capacità. È stata introdotta anche la possibilità di effettuare le verifiche a taglio considerando la rottura diagonale anziché per scorrimento anche nel caso di calcolo lineare (statico o dinamico) ed è stato migliorato il comportamento dei maschi murari nell'analisi non lineare quando viene disabilitata la rottura a pressoflessione.
Altre implementazioni

• Modificato il comando DECS in modo da consentire la cancellazione delle colonne stratigrafiche definite.
• Implementate le verifiche di capacità portante per scorrimento delle fondazioni superficiali anche per le travi e le platee oltre che per i plinti.
• Introdotta la possibilità di indicare il numero dei nuclei nel disegno delle carpenterie di piano.
• Introdotto nei criteri generali delle travi un parametro che consente di specificare se si debba incrementare la lunghezza degli ancoraggi del valore calcolato con la formula 4.1.22 del par. 4.1.2.1.3.2 del D.M. 14/01/08, anziché considerarlo come un minimo della lunghezza.
• Introdotto nei criteri di progetto dei pilastri un parametro che consente di specificare se e di quanto debbano essere incrementate le sollecitazioni nei pilastri derivanti dal calcolo FEM. Può essere necessario attivare questo parametro per tener conto delle indicazioni del paragrafo 7.2.3 del D.M. 14/01/08 amplificando ad esempio del 40% le sollecitazioni nei pilastri delle strutture con piano terra a pilotis.
• Introdotto nei criteri di progetto dei solai un parametro che consente di specificare il numero dei travetti precompressi.
• Introdotto nell'elenco delle anomalie riscontrate dal controllo congruenza dati la possibilità di individuare gli elementi cliccando sul link dell'anomalia.
• Introdotta la possibilità di generare il sommario e la numerazione delle pagine quando la relazione di calcolo viene generata per OpenOffice.

ModeSt 7.23
Le novità più importanti di questa versione sono la possibilità di eseguire il progetto e la verifica dei collegamenti delle strutture intelaiate in acciaio secondo il D.M. 08, la possibilità di modificare interattivamente le armature dei solai e la verifica dei meccanismi locali di collasso per le strutture in muratura.
Progetto e verifica dei collegamenti delle strutture intelaiate in acciaio

È possibile adesso progettare e modificare i collegamenti delle strutture intelaiate in acciaio (modulo PNAT), rispettando i disposti del D.M. 08. Si completa così, con questo modulo, l'adeguamento di ModeSt al D.M. 08.
Modifica interattiva delle armature dei solai

Il modulo PSOL di progettazione dei solai è stato con questa versione molto arricchito. È stata introdotta la gestione dei travetti precompressi, ed è adesso possibile modificare l'armatura progettata automaticamente dal programma cambiando i ferri di campata, di appoggio, ecc. È inoltre possibile inserire in campata dei carichi concentrati e/o rompitratta (corree di ripartizione). In questo modo si può valutare più correttamente l'effetto ad esempio di tramezzature in falso sul solaio, che a livello di modellazione dell'intera struttura sono stati magari considerati semplicemente come un incremento del carico distribuito. La possibilità di specificare la larghezza di eventuali fasce piene all'estremità di ogni singola campata permette inoltre di risolvere eventuali problemi legati al taglio.
Individuazione e verifica dei meccanismi locali di collasso (cinematismi) per le strutture in muratura

Con il modulo VMUR, per le strutture in muratura calcolate sismicamente secondo il D.M. 08, si possono adesso verificare i meccanismi locali di collasso che si realizzano nel piano ortogonale a quello della parete. In particolare sono verificabili i meccanismi di collasso per ribaltamento, sia rispetto alla base dell'intera parete che in corrispondenza degli interpiani, con o senza ammorsamenti, anche parziali, con le pareti ortogonali. Sono inoltre verificabili i meccanismi di collasso per flessione verticale, rispetto ad ogni interpiano, che interessano anche parzialmente la muratura. Il D.M. 08 al paragrafo 8.7.1 suggerisce di effettuare le verifiche dei meccanismi locali di collasso tramite l'analisi limite dell'equilibrio, secondo l'approccio cinematico, basato sulla scelta del meccanismo di collasso e la valutazione dell'azione orizzontale che attiva tale cinematismo. Le verifiche si possono eseguire sia attraverso l'analisi cinematica lineare, riferite sia allo stato limite di vita che a quello di danno, che con l'analisi cinematica non lineare.
È stato introdotto inoltre un ambiente di analisi interattiva del maschio murario in cui è possibile definire quali siano gli appoggi per il calcolo delle azioni ortogonali, con possibilità di differenziare il comportamento del solaio per carichi sismici e per carico vento. Se infatti è presumibile che il solaio fornisca un punto di appoggio sempre valido per carichi di tipo vento, la sua capacità di sostegno per azioni sismiche dipende ovviamente dal livello di ammorsamento con la muratura. Poiché anche la bontà dell'ammorsamento con le murature ortogonali può essere valutata solo dal progettista, nello stesso ambiente, oltre che tramite i criteri di progetto, può essere deciso quali siano i meccanismi di collasso da verificare e quali escludere perché ritenuti poco significativi o impossibili da realizzarsi.
È inoltre possibile inserire anche forze aggiuntive, in particolare per valutare l'effetto di eventuali catene, spinte di volte, ecc.
Altre implementazioni

• Nella verifica delle strutture in muratura per azioni sismiche ortogonali e/o nel piano è adesso possibile disabilitare completamente i controlli su snellezza ed eccentricità di carico previsti nel capitolo 4.
• È stata migliorata la gestione del progetto e delle verifiche delle membrature in c.a. per strutture calcolate in zona 4 a cui si è deciso di applicare le semplificazioni previste in tal caso nella premessa del capitolo 7.
• È stata implementata la possibilità di visualizzare la curva carico-spostamento anche nel caso di analisi pushover in cui è stato raggiunto il massimo numero di passi impostato senza raggiungere la convergenza. Questo permette comunque di valutare il comportamento della struttura e capire il motivo della mancata convergenza.

ModeSt 7.22
Le novità più importanti di questa versione sono la possibilità di eseguire il progetto e la verifica dei collegamenti delle strutture reticolari in acciaio secondo il D.M. 08, una nuova procedura per la gestione e la generazione automatica del piano di manutenzione e l'implementazione di numerose modifiche e opzioni per la progettazione ottimizzata delle armature delle travi e dei pilastri secondo il D.M. 08.
Progetto e verifica dei collegamenti delle strutture reticolari in acciaio

È possibile adesso progettare e modificare i collegamenti delle strutture reticolari in acciaio (modulo PNAR), rispettando i disposti del D.M. 08. È stato introdotto anche un apposito criterio per specificare la classe di esposizione del collegamento ai fenomeni corrosivi.
Gestione e generazione automatica del piano di manutenzione

Tale procedura è pensata per essere utilizzata per redigere il piano di manutenzione di strutture modellate con ModeSt, ed in tal senso viene fornita con un database di default relativo agli elementi strutturali. Essendo però una procedura completamente configurabile e personalizzabile può essere utilizzata anche per la redazione dei piani di manutenzione di qualsiasi tipo (impianti, finiture, ecc.).
Implementazione di modifiche e opzioni per la progettazione ottimizzata delle armature delle travi e dei pilastri secondo il D.M. 08

Sono state implementate numerose modifiche ed opzioni per fare in modo che i momenti resistenti delle travi siano il più possibile vicini a quelli strettamente necessari alla verifica delle travi stesse, senza sovradimensionamenti di armatura che porterebbero di conseguenza ad eccessive armature nei pilastri. Inoltre è possibile progettare a taglio le travi ed i pilastri con il metodo del traliccio ad inclinazione variabile, che consente una drastica riduzione della staffatura.
Altre implementazioni

• Modifica delle verifiche a fessurazione poiché, in alcuni casi, erano troppo a favore di sicurezza.
• Nuovo comando DCS (Disegna Colonne Stratigrafiche) per visualizzare in modellazione la posizione e la descrizione delle colonne stratigrafiche eventualmente definite nella struttura.
• Sono state migliorate le procedure di generazione automatica dei telai equivalenti per il calcolo delle strutture in muratura con analisi statica non lineare e sono stati corretti alcuni malfunzionamenti del modulo PSOL per i calcoli con il D.M. 08.