Innovazioni introdotte nel 2016
ModeSt 8.12
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:

• La possibilità di inserire nuovi elementi lineari in grado di gestire diverse tipologie di svincolamento degli elementi bidimensionali. Questo consente ad esempio di schematizzare solette semplicemente appoggiate o con zone non collaboranti fra loro e, nel caso delle murature permette, se ritenuto necessario, di trascurare l'ammorsamento fra pareti ortogonali.
• La trasformazione di un file IFC in lucido. È adesso possibile, come per i file provenienti da CAD nell'usuale formato DXF e DWG, utilizzare come lucido per l'inserimento della struttura, anche file in formato IFC, tipico dell'ambiente BIM. Anche per questi file, sono previste numerose opzioni per filtrare e gestire gli elementi presenti.
• Notevolmente migliorate le procedure di meshatura degli elementi bidimensionali, in modo da massimizzare il numero di elementi rettangolari e di mantenere gli allineamenti verticali ed orizzontali. Questo permette una migliore individuazione dei maschi murari e delle pareti in c.a. e consente di utilizzare più spesso le procedure di integrazione sulle forze nodali già introdotte nella versione 8.11, con risultati notevolmente più precisi.

Nuovo modulo VPAL

Il nuovo modulo VPAL è dedicato alla progettazione ed alla verifica di edifici costituiti da pannelli portanti in legno secondo la tecnologia CLT (Cross Laminated Timber) nota anche come X-LAM. La modellazione è completamente libera ed il programma individua in modo automatico o guidato i diversi pannelli di cui è composta la struttura, che può ovviamente essere mista, con fondazioni in calcestruzzo, elementi in acciaio e quant'altro necessario.

Tutte le connessioni tipiche di questo genere di strutture sono completamente definibili in termini di rigidezza e resistenza di tutti i gradi di libertà. La possibilità di assegnare automaticamente delle connessioni di default stabilite dal progettista consente una rapida modellazione preliminare per valutare il comportamento della struttura con pochi passaggi.

In progettazione interattiva sarà poi possibile modificare dove necessario le tipologie di connessione per adattarle ai calcoli preliminari ed operare così quella modalità iterativa di progettazione tipica di questo tipo di strutture in cui soprattutto occorre ben calibrare deformabilità, resistenza e capacità dissipativa.

È anche possibile suddividere con connessioni interne i pannelli che sismicamente devono comportarsi in modo monolitico per quanto riguarda le giunzioni a trazione, ma che per esigenze costruttive sono suddivisi in più parti. Le giunzioni a trazione sono comunque definibili in modo completamente libero in termini di quantità e di posizionamento.

L'ulteriore possibilità di inserire nel modello dei link su linea con svincoli (eventualmente di tipo semi-rigido) consente di modellare anche solai o coperture composte da pannelli variamente connessi fra loro ed analizzarne la deformabilità in sede di calcolo. Anche la modalità di interazione fra solai e pareti è completamente definibile dal progettista (semplice appoggio, solaio passante, ecc.).

Oltre alla verifica automatica dei pannelli e delle connessioni in essi definite, è poi comunque possibile procedere a verifiche locali in qualunque elemento della struttura, come ad esempio nei succitati solai o coperture.

Al termine, oltre al disegno in prospetto dei singoli pannelli e delle relative connessioni, vengono create in automatico anche le carpenterie di piano con tutte le indicazioni necessarie al momento del montaggio in termini di caratteristiche e posizionamento delle connessioni.

Tutti i dati introdotti sono ovviamente esportabili in formato IFC per il colloquio in modalità BIM.

ModeSt 8.11
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:

• La generazione automatica di due puntoni diagonali equivalenti ad un pannello di tamponatura per tenere in conto dell'interazione con il resto della struttura. Questa schematizzazione è anche uno strumento di studio per valutare l'effetto delle tamponature sia nell'analisi sismica statica che (sotto alcune ipotesi) nel pushover di strutture in c.a.
• Inserimento di una o più aperture all'interno degli elementi bidimensionali. La meshatura dell'elemento terrà in conto della presenza delle aperture. Le aperture vengono esportate in formato IFC e importate da Revit.
• Completamente rinnovati i menu contestuali che appaiono col tasto destro sull'albero del progetto e nelle finestre di modellazione (sia sullo sfondo che sugli elementi). Oltre al menu contestuale, appare ora anche la cosidetta "mini barra degli strumenti" che, come ad esempio in Word, raggruppa le operazioni principali eseguibili e che resta attiva finché il cursore del mouse è nelle vicinanze. In modellazione sono stati aggiunti dei comandi rapidi e intuitivi per cambiare i punti di vista della struttura facendo clic col tasto destro sullo sfondo della finestra.
• Durante il calcolo della struttura vengono salvate anche le forze di equilibrio agenti sugli elementi bidimensionali. Questo consente nel caso degli integrali sul piano e degli integrali su linea che non intersecano elementi, di valutare le sollecitazioni in modo molto più preciso e controllabile manualmente. Questa possibilità è supportata dal solutore SAP2000 e da Xfinest 2016.

Altre implementazioni

Cambio vista e zoom in animazione, per capire meglio in che punto della struttura si sta puntando lo sguardo.
• Nella relazione di calcolo è stata aggiunta la tabella riassuntiva dei cinematismi.
• Nella relazione di calcolo "sintetica" sono state aggiunte le caratteristiche di resistenza dei materiali in muratura, la tabella riassuntiva delle verifiche in cui vengono riportate le minime sicurezze di tutti gli elementi, suddivise per tipo di verifica (flessione, taglio, ecc.) e la minima sicurezza di tutti gli elementi progettati e/o verificati (minimo dei minimi). Questi dati agevolano la compilazione delle schede dell'Allegato B della Regione Lazio e del Modulo 12 della Regione Lombardia.
• Sono state introdotte numerose nuove opzioni nelle verifiche e calcoli geotecnici: per il calcolo dei cedimenti e delle costanti di sottofondo è possibile adesso considerare una pressione di esercizio per valutare la costante di sottofondo definita manualmente, considerare le pressioni responsabili del cedimento al netto delle pressioni litostatiche e porre un limite superiore al valore della costante di sottofondo. Inoltre per il calcolo dei cedimenti di terreni coesivi con metodo edometrico è possibile indicare direttamente gli indici di compressione e ricompressione edometrica e considerare un valore costante per la differenza fra la pressione di sovraconsolidazione e la pressione verticale efficace.
• Nel calcolo degli indicatori di rischio da analisi lineare è possibile selezionare anche eventuali sezioni progettate con sollecitazioni automatiche.

ModeSt 8.10
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:

• Il calcolo automatico degli indicatori di rischio in analisi lineare con fattore di struttura. Oltre al calcolo degli indicatori di rischio della struttura in analisi lineare, fino ad oggi effettuabile solo manualmente, ModeSt è ora in grado di valutare anche in modo automatico gli indicatori di rischio separatamente per i diversi elementi strutturali, divisi in categorie omogenee e per tipologia di rottura. Ad esempio è possibile valutare separatamente flessione/pressoflessione (rottura duttile), taglio (e altre rotture fragili), stabilità, rottura dei nodi (sia quelli trave-pilastro in c.a. che quelli di strutture in acciaio), rottura nel piano o fuori piano o per cinematismi (per le strutture in muratura), ecc.
La possibilità di valutare indicatori di rischio separati consente di individuare in modo più consapevole eventuali interventi di consolidamento o di rinforzo. La creazione di una tabella degli elementi critici permette infatti di individuare gli elementi non verificati per il sisma di domanda con il relativo sfruttamento e tipo di rottura, nonché il valore dello sfruttamento per il sisma di capacità individuato. Diventa così semplice e veloce l'individuazione dei punti della struttura su cui converrebbe intervenire per aumentare l'indicatore di rischio.
Inoltre con la valutazione separata è possibile effettuare la compilazione della "SCHEDA DI SINTESI DELLA VERIFICA SISMICA DI EDIFICI STRATEGICI AI FINI DELLA PROTEZIONE CIVILE O RILEVANTI IN CASO DI COLLASSO A SEGUITO DI EVENTO SISMICO - (Ordinanza n. 3274/2003 - Articolo 2, commi 3 e 4, DM 14/01/2008)". Tale scheda o altre simili vengono richieste da numerosi Geni Civili.
• La creazione automatica di una relazione di confronto tra due strutture esistenti, in cui vengono riportati gli indicatori di rischio in termini di accelerazione e di periodo di ritorno, riportandone le differenze.
Nel caso di analisi pushover vengono messe a confronto anche le curve carico-spostamento e gli spettri ADRS delle due strutture.
L'uso tipico di tale procedura è riassumere in modo chiaro anche per il Genio Civile l'effetto di interventi di rinforzo o modifiche su strutture esistenti, ma può essere utile anche nel caso di cambio di destinazione d'uso, sopraelevazioni, ecc. Infatti le strutture possono anche essere diverse, purché siano state calcolate con gli stessi metodi (entrambe pushover o entrambe in analisi lineare con fattore di struttura e valutazione degli indicatori di rischio) e che in entrambe sia stato richiesto il calcolo degli stessi stati limite.
Ad esempio, si pensi ad un intervento classico su una struttura in muratura in cui si chiudono alcune aperture aprendone altre. Con questa relazione di confronto è agevole dimostrare che si è comunque effettuato un miglioramento, anche se la struttura risulta ancora non verificata.

Altre implementazioni

• Nella progettazione solette e platee è possibile disabilitare da criterio le verifiche a taglio nei nodi che cadono all'interno delle piramidi di punzonamento e sotto elementi bidimensionali verticali.
• Sono state aggiunte nuove opzioni per la relazione di calcolo e per la relazione di confronto, con la possibilità di dare uno sfondo alle intestazioni delle tabelle per una maggiore leggibilità.
• È stato implementato il calcolo delle strutture con la versione 18 del solutore SAP2000.
• È stata introdotta la possibilità di cancellare tutti i disegni e le progettazioni della struttura con un unico comando.
• È stata eliminata la limitazione al valore di ± 32767 del numero assegnabile a nodi ed elementi.
• Sono state potenziate e riviste le procedure di creazione delle carpenterie di piano e di esportazione in formato DXF 2D e 3D della struttura.
• Sono state notevolmente migliorate ed ampliate le possibilità di importazione da Revit e di esportazione nel formato IFC. Sono state aggiunte nuove opzioni per il riconoscimento dei fili fissi e degli scostamenti dai fili fissi di travi e pilastri. È stata introdotta la possibilità di importare muri, solette/solai e platee contenenti aperture di qualsiasi forma.