Innovazioni introdotte nel 2020
ModeSt 8.23
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:

• Nell'oggetto "integratore trasversale" che consente di pensare una fascia di elementi bidimensionali come costituente un unico elemento monodimensionale, è possibile definire all'interno di pareti verticali l'armatura di zone ritenute a comportamento a "pilastro". In pratica, un "pilastro virtuale" all'interno di una parete verticale, analogamente a come è stato fatto per la "trave virtuale" all'interno di una soletta/platea.
• È possibile eliminare le proprietà degli elementi definite e non utilizzate nel modello, quali ad esempio i materiali, le sezioni, i vincoli, ecc. Le proprietà degli elementi non utilizzate vengono per comodità evidenziate nelle relative tabelle di informazioni.
• È possibile definire gruppi di elementi della struttura identificandoli con un nome e sui quali è possibile compiere tutte le operazioni consentite dal programma. La definizione dei gruppi può essere utile quando si ha a che fare con strutture con un numero di elementi elevato, in modo da poter operare solo su una parte di essi.
• È stata aggiunta l'opzione di modellazione "Solo su visibili" in modo da agire solo sugli elementi visibili anche se facenti parte di un insieme più ampio. Con questa opzione è possibile ad esempio selezionare, tra i soli elementi visibili, tutti gli elementi selezionabili attraverso le opzioni nel pannello "Selezioni" ed in particolare tutti quelli con le specifiche proprietà elencate nelle selezioni "Avanzate", come ad esempio solo le aste con una specifica sezione tra le visibili.
• È possibile unire un insieme di elementi bidimensionali adiacenti al fine di ottenere un unico elemento bidimensionale (in pratica è una sorta di UNMESH). Vengono uniti gli elementi bidimensionali che giacciono sullo stesso piano e che hanno lo stesso numero, tipologia, filo fisso, scostamento dal filo fisso, direzione dell'asse locale Y, carico. Il programma inizialmente raggruppa gli elementi bidimensionali selezionati in quelli che hanno lo stesso numero e poi li suddivide in sottogruppi che abbiano le stesse proprietà precedentemente elencate. Per cui ad esempio un insieme di elementi bidimensionali con le stesse proprietà ma con 3 differenti zone di carico verranno suddivisi in 3 grossi elementi bidimensionali. Il programma inoltre individua automaticamente le forature e provvede a ripristinarle ove è possibile oppure le contorna con delle aste fittizie di sezione 0.
• Analogamente all'implementazione precedente è possibile unire un insieme di aste consecutive al fine di ottenere un'unica asta (in pratica è una sorta di UNSPEA). Vengono unite le aste che hanno lo stesso numero, sezione, vincolo, rotazione, filo fisso, scostamento dal filo fisso, direzione dell'asse locale X. Il programma inizialmente raggruppa le aste selezionate in quelle che hanno lo stesso numero e poi le suddivide in sottogruppi che abbiano le stesse proprietà precedentemente elencate. In caso di un insieme di aste con le stesse proprietà ma con carichi differenti, si otterrà un'unica asta con la stessa distribuzione dei carichi originale.
• È stata introdotta la possibilità di armare a punzonamento le solette e le platee con barre verticali disposte radialmente e di attivare o disattivare la verifica a punzonamento.
• È stata aggiunta l'opzione "Definizione e modifica dei carichi in tutte le CCE" in modo che la definizione o la modifica di un carico manuale sia applicata in tutte le condizioni di carico elementari (CCE) definite. Per cui l'aggiunta o la modifica di un carico nella CCE corrente verrà applicata anche alle altre CCE definite. Per attivare l'opzione su una struttura con carichi manuali già definiti, occorre che questi carichi siano uguali in tutte le CCE.
• È stata introdotta la possibilità di effettuare la verifica a pressoflessione retta delle travi in c.a. anziché solo a flessione retta.
• È stata introdotta la possibilità di effettuare la verifica di resistenza in condizioni cicliche (azioni sismiche) di pilastri e travi esistenti, come indicato nel par. C8.7.2.3.5 della Circolare esplicativa n. 7 del 21/01/19. La verifica viene effettuata solo per le strutture calcolate con l'analisi sismica statica o dinamica lineare ai sensi del D.M. 17/01/18.
• Nella progettazione dell'armatura degli elementi in c.a. il programma non si limita più a segnalare che non trova un'armatura sufficiente a soddisfare le verifiche e lasciare l'elemento privo di armatura, ma inserisce la massima indicata nei criteri di progetto segnalando comunque che le verifiche non sono soddisfatte.

Altre implementazioni

• Nelle analisi non lineari di strutture esistenti in muratura con comportamento a rottura del tipo Drucker-Prager, abbiamo reso possibile differenziare l'angolo di dilatanza dall'angolo di attrito. Questa funzionalità non è gestita dalle versioni di Xfinest precedenti alla 2019.
• Verifica dei rinforzi a taglio nelle solette e nelle platee con il metodo del traliccio ad inclinazione variabile.
• Nel disegno della deformata elastica di una struttura è possibile aggiungere anche i valori corrispondenti alle tre componenti di spostamento valutati nel sistema di riferimento locale delle aste, riferiti sia alla configurazione indeformata che alla configurazione dopo il loro spostamento rigido.
• Calcolo delle strutture anche con la versione 2020 del solutore Xfinest.
• Calcolo delle strutture anche con la versione 22 del solutore SAP2000.
• Nel trasferimento a Revit delle strutture modellate con ModeSt tramite link diretto vengono gestiti, oltre alle aste (travi, pilastri, ecc.), anche gli elementi bidimensionali con le eventuali forature, inclinazioni, ecc. Al momento non vengono gestiti i plinti, i solai e le tamponature.