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4. EDIFICI ESISTENTI

Analisi edifici esistenti

Strutture in c.a. e in muratura gestite in modo mirato per attivare una serie di automatismi che consentano agevolmente di procedere alle verifiche previste dalla normativa nel caso di edificio esistente.

Definizione dell’armatura negli elementi in c.a. in modo completamente interattivo o effettuando una progettazione simulata ai sensi di normative precedenti, adattabile se necessario alla vera armatura presente.

Elementi in acciaio e legno classificabili come esistenti con relativi livelli di conoscenza e fattori di confidenza.

Verifica mediante analisi lineare statica o dinamica con gestione automatica dei fattori di confidenza e della differenza delle caratteristiche dei materiali nuovi/esistenti. Sollecitazioni di taglio (rotture fragili) e momento (rotture duttili) valutate, se necessario, con diversi fattori di struttura. Possibilità di valutare gli indicatori di rischio iterando automaticamente sulla domanda sismica fino a raggiungere l’equivalenza con la capacità della struttura.
Verifica mediante analisi non lineare di pushover con schematizzazione a fibre per edifici in c.a. e con creazione automatica di telai equivalenti per gli edifici in muratura. Per gli edifici in muratura viene utilizzato un solutore interno appositamente scritto per la gestione delle non linearità della muratura e di diverse ipotesi di rottura come ad esempio la rottura a taglio diagonale o per scorrimento. Controllo del rapporto capacità/domanda e valutazione della PGA e della sovraresistenza dell’edificio (indicatori di rischio). Elementi come pilastri (in c.a. o in acciaio) e pareti in c.a. possono essere considerati collaboranti alla resistenza sismica con comportamento non lineare.

Visualizzazione dell’evoluzione delle cerniere plastiche o dello stato dei pannelli murari durante l’analisi di pushover, con collegamento automatico fra passo di visualizzazione e diagramma carico/spostamento rappresentabile anche con riferimento agli spettri ADRS.

Verifica dei cinematismi delle strutture in muratura in ambito lineare o non lineare per il controllo dei meccanismi locali di collasso. Completa libertà di decidere quali siano i meccanismi di collasso che la struttura può produrre e possibilità di inserire forze aggiuntive per valutare l’effetto di tiranti di rinforzo o spinte di volte esistenti.

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