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Il nuovo modulo VPAL (Verifica di strutture a PAnnelli in Legno) è dedicato alla progettazione ed alla verifica di edifici costituiti da pannelli portanti in legno secondo la tecnologia CLT (Cross Laminated Timber, nota anche come X-LAM) e Platform-Frame (pannelli intelaiati). In questa prima versione sono supportate in termini di verifica solo le pareti a pannelli X-LAM, ma la maggior parte delle procedure già introdotte sono utilizzabili per il progetto di strutture con pareti a pannelli Platform-Frame.

La modellazione è completamente libera ed il programma individua in modo automatico i diversi pannelli di cui è composta la struttura. La definizione dei pannelli è ovviamente modificabile liberamente attraverso la definizione di diverse tipologie, numerazioni, ecc. La struttura può ovviamente essere mista, con fondazioni in calcestruzzo, elementi in acciaio e quant’altro necessario.




Oltre alla definizione della composizione dei pannelli X-LAM, è possibile definire la tipologia delle connessioni da utilizzare come default per il calcolo della struttura. Ognuno dei 6 gradi di libertà della connessione è definibile in termini di rigidezza e resistenza, consentendo oltre che di operare le scelte progettuali preferite, di introdurre nel modello la deformabilità locale della struttura e di controllare la gerarchia di resistenza ipotizzata nelle varie parti. La tipologia della connessione è definibile per tutti i lati del pannello.

È possibile anche introdurre connessioni interne a pannelli che sismicamente devono comportarsi in modo semi-monolitico con le necessarie giunzioni a trazione, ma che per esigenze costruttive sono suddivisi in più parti. Anche in questo caso l’eventuale presa in conto della deformabilità di tali connessioni è completamente definibile da parte del progettista. Le giunzioni a trazione sono definibili in modo completamente libero in termini di quantità e di posizionamento.

In progettazione interattiva è possibile modificare dove necessario la tipologia di connessione in modo da adattarla ai calcoli preliminari ed operare così quella modalità iterativa di progettazione tipica di questo tipo di strutture in cui soprattutto occorre ben calibrare deformabilità, resistenza e capacità dissipativa.






L’ulteriore possibilità di inserire nel modello delle connessioni locali con svincoli (eventualmente di tipo semi-rigido) completamente definibili in termini di gradi libertà, consente di modellare anche solai o coperture inclinate composti da pannelli variamente connessi fra loro ed analizzarne la deformabilità in sede di calcolo della struttura. Anche la modalità di interazione fra solai e pareti è completamente definibile dal progettista (semplice appoggio, solaio passante, ecc.).

Oltre alla verifica automatica dei pannelli e delle connessioni in essi definiti, è poi comunque possibile procedere a verifiche locali in qualunque punto della struttura, come ad esempio nei succitati solai o coperture.

Al termine, oltre al disegno in prospetto dei singoli pannelli e delle relative connessioni, vengono create in automatico anche le carpenterie di piano con tutte le indicazioni necessarie al momento del montaggio in termini di caratteristiche e posizionamento delle connessioni.

Tutti i dati introdotti sono ovviamente esportabili in formato IFC per l’ormai indispensabile colloquio con la tecnologia BIM.

Video dimostrativo




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