ModeSt 8.27
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:
  • Nelle verifiche delle strutture in muratura ordinaria e armata è stata introdotta la possibilità di trascurare i maschi e le fasce sia nell'analisi sismica statica o dinamica lineare, che nella determinazione dei modi di vibrare dell'analisi sismica statica non lineare (pushover). Nel calcolo della struttura non vengono considerate le rigidezze dei muri/elementi bidimensionali che costituiscono i maschi e le fasce da trascurare, ma mantenute le loro masse che vengono trasferite o all'impalcato o ai nodi adiacenti in base a quanto impostato nei parametri di calcolo. Nel controllo congruenza dati vengono elencati, ed eventualmente selezionati, i muri/elementi bidimensionali che non vengono trasferiti al solutore per controllare l'eventuale presenza di porzioni di elementi che fuoriescono dal perimetro dei maschi o delle fasce, e decidere se modificare la mesh in modo che gli elementi bidimensionali siano tutti contenuti all'interno del loro perimetro.
  • È stata introdotta la possibilità di considerare l'eccentricità aggiuntiva anche per gli impalcati non infinitamente rigidi.
  • È stata introdotta la possibilità di progettare i micropali di tipo Radice e Tubfix.
  • È stata introdotta la possibilità di esportare tramite link diretto da ModeSt a Revit anche le armature di travi, pilastri, pareti, nuclei, solette/platee e murature armate.
  • Nella progettazione interattiva delle sezioni in c.a. con sollecitazioni manuali è stata introdotta la possibilità di selezionare una o più aste presenti nel modello, aventi anche sezione differente, dalle quali prelevare le sollecitazioni, oltre alla possibilità di definire manualmente le sollecitazioni.
  • È stata introdotta la possibilità di visualizzare le mappe a colori negli elementi bidimensionali relative all'inviluppo delle tensioni e delle sollecitazioni unitarie. L'inviluppo può essere eseguito sui valori massimi, massimi in valore assoluto e minimi.
Altre implementazioni
  • È stata introdotta la possibilità di visualizzare le mappe a colori negli elementi bidimensionali relative alle sollecitazioni unitarie di Nx, Nz, Txz, Txy, Tzy.
  • Nella legenda relativa alle mappe a colori degli elementi bidimensionali viene indicato il numero del nodo nel quale si verifica il valore massimo e la relativa combinazione.
  • Nella relazione di confronto fra lo stato attuale e di progetto di strutture calcolate con l'analisi sismica statica o dinamica lineare, viene riportato l'incremento dell'indice di sicurezza allo SLV, in modo da individuare più velocemente se l'edificio è stato migliorato sismicamente.
ModeSt 8.26
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:
  • È stata introdotta la possibilità di gestire e verificare gli interventi di rinforzo con incamiciature in c.a. di pilastri rettangolari di strutture esistenti calcolate agli stati limite in base al D.M. 2018.
  • È stata introdotta la possibilità di calcolare le strutture considerando le rigidezze degli elementi fessurati come indicato nel §7.2.6 del D.M. 2018 (... Nel rappresentare la rigidezza degli elementi strutturali si deve tener conto della fessurazione. In caso non siano effettuate analisi specifiche, la rigidezza flessionale e a taglio di elementi in muratura, calcestruzzo armato, acciaio-calcestruzzo, può essere ridotta sino al 50% della rigidezza dei corrispondenti elementi non fessurati ...).
  • È stata introdotta la possibilità di creare la relazione di calcolo anche in formato DOCX ed in particolare in formato PDF che permette di consultare la relazione di calcolo più agevolmente e di superare i limiti di memoria dei programmi di videoscrittura come ad esempio Microsoft Word.
  • È stata introdotta la possibilità di eliminare le tipologie di carico manuali e le tipologie delle condizioni di carico elementari definite e non utilizzate nel modello. Le tipologie non utilizzate vengono per comodità evidenziate nelle relative tabelle di informazioni.
Altre implementazioni
  • Nel computo dei plinti su pali e dei plinti a bicchiere su pali sono stati separati i volumi e le armature del basamento, del bicchiere e del palo.
  • In progettazione interattiva delle solette e delle platee è stata aggiunta la possibilità di eliminare l'armatura a punzonamento di uno specifico pilastro.
  • Migliorata la gestione della verifica dei nodi trave-pilastro nel caso in cui la trave sia modellata con elementi bidimensionali e progettata con un integratore trasversale. Contestualmente sono stati risolti anche altri casi in cui le travi incidevano sul pilastro non sullo stesso nodo, ma su nodi molto vicini fra loro e che quindi di fatto a livello di verifica del pilastro formavano un nodo unico.
  • È stata introdotta la possibilità di disattivare il suono emesso dal computer durante l'inserimento, la cancellazione, la selezione, ecc. degli elementi.
ModeSt 8.25
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:
  • È stato completamente rivisto il modulo per le verifiche delle strutture in muratura ordinaria e armata.
    È stata introdotta la possibilità di gestire tre modelli distinti della stessa struttura in muratura: modello statico, sismico e cinematico.
    Su ogni modello vengono individuati automaticamente gli elementi in muratura sui quali verranno effettuate le verifiche (statiche, sismiche e cinematiche).
    Quando l'individuazione automatica non riesce a fornire la schematizzazione voluta, è possibile definire gli elementi in muratura interattivamente in un apposito ambiente nel quale inserire, modificare e cancellare i maschi e le fasce di piano.
    Opportune colorazioni degli elementi su ognuno dei tre modelli e la possibilità di ottenere dai tooltip le indicazioni necessarie a capire perché un elemento non sia valido o venga trascurato, aiutano l'utente nel controllo del modello utilizzato nelle verifiche e del telaio equivalente per un'eventuale analisi pushover.
  • È stata introdotta la possibilità di progettare l'armatura dei cordoli e delle solette rampanti ad uso scale, anche se schematizzate a "trave virtuale" mediante gli integratori trasversali. Nei parametri di progettazione armatura dei criteri di progetto specifici delle travi, è possibile scegliere se progettare automaticamente l'armatura della trave considerandola come un cordolo o una soletta rampante. Inoltre sono presenti due criteri specifici da utilizzare a riguardo (per i cordoli e le solette rampanti).
  • È stata introdotta la possibilità di tener conto dei rinforzi dei nodi di strutture esistenti in c.a.
Altre implementazioni
  • È stato aggiunto, fra le varie modalità di proiezione dei nodi già presenti, anche quello di proiettare i nodi di aste, muri, elementi bidimensionali, tamponature, su di un piano verticale passante per i due nodi di estremità degli elementi selezionati. Questa funzionalità risulta utile per risolvere i problemi di non perfetta complanarità di un insieme di elementi.
  • È stato implementato un nuovo tipo di collegamento delle aste in acciaio: "Flangia su flangia di elevazione". Il collegamento è composto da una piastra saldata sul finale e bullonata, con fori filettati, ad un'altra piastra saldata sull'ospite. Il principale utilizzo è il collegamento tra una colonna e una trave con sezione rettangolare cava.
  • È stata introdotta la possibilità di inserire un muro fino alla quota dell'ultimo impalcato spezzandolo in corrispondenza degli impalcati intermedi.
  • È stata implementata l'importazione delle strutture da SCIA AutoConverter (prodotto da Nemetschek Group) che converte automaticamente i progetti realizzati da qualsiasi software architettonico (in particolare Allplan) e offre la possibilità di apportare modifiche al modello.
ModeSt 8.24
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:
  • È stata introdotta la possibilità di calcolare le strutture con spettri di progetto personalizzati con approccio semplificato in modo da consentire sia il calcolo di strutture nuove ma anche e soprattutto di determinare gli indici di sicurezza e quindi le classi di rischio delle strutture esistenti con risposta sismica locale.
  • È stata introdotta la possibilità di eseguire i controlli di accettazione dell'analisi sismica lineare per le strutture esistenti in c.a. a comportamento dissipativo ai sensi della Circolare esplicativa n. 7 del 21/01/19.
  • Sono state ottimizzate le verifiche delle aste in acciaio, al fine di ridurre i tempi di verifica e migliorare le anomalie riscontrate. Queste ottimizzazioni consentono inoltre di risparmiare memoria RAM permettendo quindi anche la verifica di strutture di grosse dimensioni e/o con un numero elevato di combinazioni delle condizioni di carico elementari.
  • Nella progettazione interattiva delle sezioni rettangolari e a T con membratura trave è possibile utilizzare le stesse modalità di verifica usate nel progetto delle travi, quindi differenziando il copriferro superiore ed inferiore e trascurando eventuali ferri di parete, di suola e di fianco.
  • È stato implementato il disegno del tasso di sfruttamento della freccia massima, sia per le aste che per le membrature in acciaio e in legno.
Altre implementazioni
  • Sono state potenziate le procedure di unificazione degli elementi bidimensionali e delle aste (UNMESH e UNSPEA).
  • Sono stati aggiunti i plinti/pali nel calcolo dei volumi della struttura.
  • Sono state aggiunte alcune opzioni per personalizzare il tipo di disegno dei carichi, delle reazioni vincolari, della deformata nodale, delle sollecitazioni e dei tassi di sfruttamento.
  • È stata aggiunta la possibilità di scegliere su quali elementi visualizzare lo status delle verifiche.
  • È stata aggiunta la possibilità di effettuare le selezioni anche dei maschi/pareti in muratura e degli integratori longitudinali/trasversali.
  • È stata aggiunta la possibilità di modificare i fattori di scala ed il piano di visualizzazione, sia dei carichi che dei risultati, direttamente dal pannello "Parametri modellazione/Ms-Cad" senza dover accedere ogni volta alle opzioni di disegno del programma.
  • È stata aggiunta la possibilità di disegnare l'ingombro delle travi e dei muri nell'esploso dei ferri relativi agli schemi dei solai progettati, quando il disegno è effettuato lateralmente alla carpenteria di piano.
  • È stata velocizzata la selezione degli elementi nel controllo congruenza dati.
  • Sono stati aggiunti ai "punti caldi" (punti di snap) anche gli spigoli dei fori nei muri/elementi bidimensionali.
  • Oltre alla possibilità di esportare i risultati numerici del calcolo contenuti nelle finestre di informazione è stata aggiunta la possibilità di esportare anche i dati relativi alla geometria della struttura in un file con estensione CSV.
  • Calcolo delle strutture anche con la versione 2021 del solutore Xfinest.
  • Nell'esportazione a Revit delle strutture modellate con ModeSt tramite link diretto vengono gestiti, oltre alle aste (travi, pilastri, ecc.) e agli elementi bidimensionali (con eventuali forature, inclinazioni, ecc.) anche i solai e le tamponature. Al momento non vengono gestiti i plinti.
ModeSt 8.23
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:
  • Nell'oggetto "integratore trasversale" che consente di pensare una fascia di elementi bidimensionali come costituente un unico elemento monodimensionale, è possibile definire all'interno di pareti verticali l'armatura di zone ritenute a comportamento a "pilastro". In pratica, un "pilastro virtuale" all'interno di una parete verticale, analogamente a come è stato fatto per la "trave virtuale" all'interno di una soletta/platea.
  • È possibile eliminare le proprietà degli elementi definite e non utilizzate nel modello, quali ad esempio i materiali, le sezioni, i vincoli, ecc. Le proprietà degli elementi non utilizzate vengono per comodità evidenziate nelle relative tabelle di informazioni.
  • È possibile definire gruppi di elementi della struttura identificandoli con un nome e sui quali è possibile compiere tutte le operazioni consentite dal programma. La definizione dei gruppi può essere utile quando si ha a che fare con strutture con un numero di elementi elevato, in modo da poter operare solo su una parte di essi.
  • È stata aggiunta l'opzione di modellazione "Solo su visibili" in modo da agire solo sugli elementi visibili anche se facenti parte di un insieme più ampio. Con questa opzione è possibile ad esempio selezionare, tra i soli elementi visibili, tutti gli elementi selezionabili attraverso le opzioni nel pannello "Selezioni" ed in particolare tutti quelli con le specifiche proprietà elencate nelle selezioni "Avanzate", come ad esempio solo le aste con una specifica sezione tra le visibili.
  • È possibile unire un insieme di elementi bidimensionali adiacenti al fine di ottenere un unico elemento bidimensionale (in pratica è una sorta di UNMESH). Vengono uniti gli elementi bidimensionali che giacciono sullo stesso piano e che hanno lo stesso numero, tipologia, filo fisso, scostamento dal filo fisso, direzione dell'asse locale Y, carico. Il programma inizialmente raggruppa gli elementi bidimensionali selezionati in quelli che hanno lo stesso numero e poi li suddivide in sottogruppi che abbiano le stesse proprietà precedentemente elencate. Per cui ad esempio un insieme di elementi bidimensionali con le stesse proprietà ma con 3 differenti zone di carico verranno suddivisi in 3 grossi elementi bidimensionali. Il programma inoltre individua automaticamente le forature e provvede a ripristinarle ove è possibile oppure le contorna con delle aste fittizie di sezione 0.
  • Analogamente all'implementazione precedente è possibile unire un insieme di aste consecutive al fine di ottenere un'unica asta (in pratica è una sorta di UNSPEA). Vengono unite le aste che hanno lo stesso numero, sezione, vincolo, rotazione, filo fisso, scostamento dal filo fisso, direzione dell'asse locale X. Il programma inizialmente raggruppa le aste selezionate in quelle che hanno lo stesso numero e poi le suddivide in sottogruppi che abbiano le stesse proprietà precedentemente elencate. In caso di un insieme di aste con le stesse proprietà ma con carichi differenti, si otterrà un'unica asta con la stessa distribuzione dei carichi originale.
  • È stata introdotta la possibilità di armare a punzonamento le solette e le platee con barre verticali disposte radialmente e di attivare o disattivare la verifica a punzonamento.
  • È stata aggiunta l'opzione "Definizione e modifica dei carichi in tutte le CCE" in modo che la definizione o la modifica di un carico manuale sia applicata in tutte le condizioni di carico elementari (CCE) definite. Per cui l'aggiunta o la modifica di un carico nella CCE corrente verrà applicata anche alle altre CCE definite. Per attivare l'opzione su una struttura con carichi manuali già definiti, occorre che questi carichi siano uguali in tutte le CCE.
  • È stata introdotta la possibilità di effettuare la verifica a pressoflessione retta delle travi in c.a. anziché solo a flessione retta.
  • È stata introdotta la possibilità di effettuare la verifica di resistenza in condizioni cicliche (azioni sismiche) di pilastri e travi esistenti, come indicato nel par. C8.7.2.3.5 della Circolare esplicativa n. 7 del 21/01/19. La verifica viene effettuata solo per le strutture calcolate con l'analisi sismica statica o dinamica lineare ai sensi del D.M. 17/01/18.
  • Nella progettazione dell'armatura degli elementi in c.a. il programma non si limita più a segnalare che non trova un'armatura sufficiente a soddisfare le verifiche e lasciare l'elemento privo di armatura, ma inserisce la massima indicata nei criteri di progetto segnalando comunque che le verifiche non sono soddisfatte.
Altre implementazioni
  • Nelle analisi non lineari di strutture esistenti in muratura con comportamento a rottura del tipo Drucker-Prager, abbiamo reso possibile differenziare l'angolo di dilatanza dall'angolo di attrito. Questa funzionalità non è gestita dalle versioni di Xfinest precedenti alla 2019.
  • Verifica dei rinforzi a taglio nelle solette e nelle platee con il metodo del traliccio ad inclinazione variabile.
  • Nel disegno della deformata elastica di una struttura è possibile aggiungere anche i valori corrispondenti alle tre componenti di spostamento valutati nel sistema di riferimento locale delle aste, riferiti sia alla configurazione indeformata che alla configurazione dopo il loro spostamento rigido.
  • Calcolo delle strutture anche con la versione 2020 del solutore Xfinest.
  • Calcolo delle strutture anche con la versione 22 del solutore SAP2000.
  • Nell'esportazione a Revit delle strutture modellate con ModeSt tramite link diretto vengono gestiti, oltre alle aste (travi, pilastri, ecc.), anche gli elementi bidimensionali con le eventuali forature, inclinazioni, ecc. Al momento non vengono gestiti i plinti, i solai e le tamponature.
ModeSt 8.22
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:
  • Dai concetti già noti di informazioni sollecitazioni per integrazione su linea e su piano è stato introdotto l'oggetto "integratore longitudinale" e reso permanente all'interno della struttura (cioè salvato insieme ai dati della struttura). Inoltre è stato introdotto l'oggetto "integratore trasversale" che consente di pensare una fascia di elementi bidimensionali come costituente un unico elemento monodimensionale. In questo modo è possibile considerare come monodimensionali elementi che è più comodo o giusto per motivi ingegneristici modellare come elementi bidimensionali (scale, balconi, travi parete, ecc.). Di conseguenza tali elementi possono poi essere progettati automaticamente ed interattivamente come se fossero travi. Queste procedure consentono inoltre di definire all'interno di solette/platee, l'armatura di zone ritenute a comportamento essenzialmente monodirezionale (a "trave"). In pratica, una "trave virtuale" all'interno di una soletta/platea. La progettazione della soletta/platea tiene poi in conto della loro presenza.
  • Per i calcoli ai sensi del D.M. 17/01/18, come indicato al par. 4.1.2.3.5.4, sono state riviste le verifiche a punzonamento nelle solette, platee e plinti facendo adesso riferimento all'Eurocodice 2 (EC2).
  • È stata introdotta la possibilità di definire automaticamente gli inviluppi degli elementi strutturali di uguale geometria.
Altre implementazioni
  • È stata introdotta una nuova lista di opzioni di disegno che raggruppa tutte le possibilità di attivazione/disattivazione della rappresentazione di elementi, proprietà, simboli, ecc. alcuni già presenti nelle versioni precedenti, altri nuovi come quelli degli integratori.
  • Sono state aggiunte nuove segnalazioni di situazioni inconsuete nel controllo congruenza dati, come ad esempio la presenza di nodi a quota diversa da quella dell'impalcato assegnato.
  • Come già fatto per le macro, sono state gestite ovunque le impostazione relative al "separatore decimale" ed al "simbolo di raggruppamento cifre".
ModeSt 8.21
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:
  • Sono state completamente riscritte le procedure di richiesta dei dati per l'analisi dei carichi da neve e da vento ed è stato adeguato il calcolo del carico da vento alla Circolare esplicativa n. 7 del 21/01/19, facendo anche riferimento alla C.N.R. 207/2008 per avere informazioni più dettagliate e per risolvere alcuni errori presenti nella Circolare.
  • Verifiche di stabilità anche a flessione e a pressoflessione per le membrature in acciaio e a flessione e a presso-tenso flessione per le membrature in legno, con la possibilità di visualizzare i relativi tassi di sfruttamento globali.
  • Per le aste in legno sono state implementate le verifiche di resistenza a torsione e a taglio e torsione nonché le verifiche di stabilità a tensoflessione. Per le verifiche è stato fatto riferimento alla C.N.R. 206-R1 2018 ed alla Circolare esplicativa n. 7 del 21/01/19. Nella relazione di calcolo relativa alle verifiche delle aste in legno sono stati aggiunti i riferimenti di normativa.
  • È stato revisionato il calcolo della freccia delle aste in legno differenziando quella istantanea da quella a lungo termine.
Altre implementazioni
  • Visualizzazione del sistema di riferimento e degli elementi bidimensionali considerati nel calcolo delle sollecitazioni integrate su linea e sul piano. Nel caso di integrazione sul piano viene visualizzato anche il piano di sezione.
  • Abbiamo reso possibile effettuare la ricerca delle sezioni ottimizzanti di un insieme di aste in acciaio anche per le strutture calcolate ai sensi del D.M. 17/01/18. Si ricorda che questa funzionalità può essere utile quando si voglia ricercare nell'archivio tutte le sezioni che rendono verificate le aste in esame, visualizzare il risultato ordinato per tasso di sfruttamento e per peso ed infine definire ed assegnare automaticamente la sezione ritenuta ottimizzante.
  • La chiusura della finestra di testo contenente le anomalie riportate durante le elaborazioni del programma non comporta più la perdita delle informazioni, poiché queste vengono spostate in un apposito pannello chiamato "Anomalie", posizionabile sullo schermo a scelta dell'utente.
  • Nella relazione di calcolo delle armature delle travi, oltre che a riportare le verifiche in corrispondenza degli appoggi ed in campata, sono state aggiunte anche le verifiche nei punti che corrispondono ad altre situazioni gravose, in modo da avere corrispondenza fra i tassi di sfruttamento e la relazione di calcolo.
  • Sono state velocizzate le visualizzazioni delle mappe nella progettazione interattiva dell'armatura delle solette e delle platee.
  • È stata modificata e migliorata la sagomatura dei ferri delle travi per tenere conto del copriferro laterale nel determinarne la lunghezza. In questo modo si evitano collisioni con le staffe dei pilastri nel caso di ferri interi in travi corte.
  • Nel caso di edifici esistenti con calcolo di tipo dissipativo sono state attivate le verifiche secondo la gerarchia delle resistenze per gli elementi dissipativi (se non diversamente specificato nei criteri di progetto) controllando, come indicato nella Circolare, che il massimo valore del taglio di verifica non sia comunque maggiore del taglio derivante dalla gerarchia.
  • Nelle verifiche delle travi è stata eliminata la gestione di una minima armatura a taglio longitudinale, resa inutile dalla esplicita traslazione orizzontale del momento. L'opzione resta valida per le verifiche ai sensi del D.M. 96.
  • Nelle verifiche delle piastre in acciaio la diffusione delle tensioni indotte dagli sforzi nei bulloni viene effettuata tenendo conto anche della larghezza del foro.
  • Non è più necessario impostare come "separatore decimale" il punto e come "simbolo di raggruppamento cifre" la virgola per il corretto funzionamento di alcune macro.
  • Miglioramenti vari nella procedura di collegamento con Revit ed in quella di importazione della struttura da file IFC.
ModeSt 8.20
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:
  • Progettazione automatica dell'armatura dei nuclei. Il programma non si limita più ad inserire l'armatura indicata nei criteri di progetto e verificarla, ma bensì esegue una vera e propria progettazione. A tale scopo sono stati modificati i parametri dei criteri di progetto dei nuclei.
  • Adeguamento delle verifiche a fessurazione degli elementi in c.a. alla Circolare esplicativa n. 7 del 21/01/19.
  • Adeguamento delle verifiche delle strutture in muratura alla Circolare esplicativa n. 7 del 21/01/19. L'adeguamento ha richiesto non solo la modifica della tabella delle caratteristiche delle murature ma anche la possibilità di specificare quale tipo di verifica a taglio eseguire ed inoltre, sempre seguendo le indicazioni della Circolare, scegliere quale tipo di parametro migliorativo applicare.
  • Adeguamento del carico da neve alla Circolare esplicativa n. 7 del 21/01/19.
  • Indicazione della posizione dei ferri nelle sezioni disegnate a fianco dell'armatura delle travi. In progettazione interattiva sarà possibile aggiungere (o togliere) i disegni delle sezioni, indicando graficamente il punto dove effettuare la sezione.
Altre implementazioni
  • Modifica interattiva della lunghezza delle zone di staffatura all'estremità di ogni singola campata della pilastrata.
  • Utilizzo del collegamento a "piastra d'anima" (Fin Plate) anche su aste con sezione a C e doppio C lato costole.
  • Inserito nel disegno della colonna stratigrafica anche il suo numero oltre al numero ed al commento degli strati.
ModeSt 8.19
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:
  • Progetto automatico ed interattivo dell'armatura di solette/platee che giacciono su piani inclinati.
  • Modifica interattiva dell'armatura a punzonamento di solette/platee che consente di modificare quella progettata automaticamente e di aggiungerla anche in corrispondenza di pilastri che teoricamente non ne necessitano.
  • Progetto automatico dei collegamenti delle reticolari in acciaio completamente saldate, con profili singoli a doppio T (IPE o HE) e con profili tubolari rettangolari cavi (RHS).
  • Verifica delle aste in acciaio con sezione di forma generica.
  • Introdotta la possibilità di applicare l'indicazione del par. 7.4.4.3.1 della Circolare esplicativa n. 7 del 21/01/19 nella verifica dei nodi trave-pilastro: "Le verifiche di resistenza dei nodi indicate nel presente paragrafo si applicano a strutture in CD "A" e, limitatamente ai nodi non interamente confinati, in CD "B". Esse non si applicano alle strutture non dissipative.".
  • È stata modificata l'analisi pushover delle strutture in muratura sia nuove che esistenti per tenere conto delle modifiche introdotte dalla Circolare sulla ricerca dei diversi stati limite. La modifica più significativa introdotta è stata quella di considerare l'SLV pari ai 3/4 di SLC, mentre prima i due stati limite coincidevano. Questo può influire notevolmente su gli Indici di sicurezza e quindi sulla Classe di Rischio.
Altre implementazioni
  • Migliorata notevolmente la gestione dei fili fissi e degli scostamenti dai fili fissi di travi e pilastri nell'importazione della struttura mediante link diretto da Revit.
  • È stata introdotta la possibilità di esportare la struttura mediante link diretto per Revit. La procedura, da integrare all'interno di Revit, consente di importare in Revit una struttura creata o modificata con ModeSt in modo da generare o aggiornare automaticamente il modello di Revit. È possibile importare in Revit i dati relativi agli impalcati e alle travi e ai pilastri con qualunque tipo di sezione, rotazione, filo fisso e scostamenti dal filo fisso.
  • Nell'esportazione delle immagini è stata aggiunta la possibilità di visualizzare l'elenco delle immagini salvate e cliccando su un nome dell'elenco visualizzarne l'anteprima.
  • Nella creazione della relazione di calcolo è stata aggiunta l'opzione che permette di ridurre il numero di elementi riportati nella tabella delle tensioni negli elementi bidimensionali in quanto, per ogni elemento bidimensionale con lo stesso numero, viene stampato soltanto in quale nodo ed in quale CC o CCE si ha il valore massimo e minimo della tensione.
  • Nella creazione della relazione di calcolo è stata aggiunta la possibilità di inserire delle introduzioni personalizzate ai vari capitoli. Eventualmente è possibile personalizzare ulteriormente le introduzioni modificando i file forniti con l'installazione del programma.
  • Introdotta la possibilità di selezionare gli elementi della struttura anche dal pannello delle colorazioni mediante il tasto destro del mouse sul nome dell'attributo (utile ad esempio per selezionare le aste con una determinata sezione).
  • Implementato il calcolo delle strutture anche con la versione 21 del solutore SAP2000, sia a 32 che a 64 bit.
ModeSt 8.18
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:
  • Nelle verifiche delle strutture in muratura ordinaria e armata è stata effettuata un'importante revisione che consente di distinguere le verifiche per azioni statiche da quelle per azioni sismiche. Queste ultime possono essere svolte sia sul modello generale pareti (MGP), come in passato, sia sul modello tipo POR (MPOR). Sono stati inoltre rivisti i parametri nei criteri di progetto generali delle murature e la visualizzazione dei tassi di sfruttamento che sono stati resi indipendenti dal tipo di modello (MGP o MPOR). Nel calcolo dell'indice di sicurezza delle strutture in muratura armata è stato eliminato quello relativo al cinematismo, in quanto non da verificare. Questa revisione consente al progettista di eseguire le verifiche per azioni sismiche sugli elementi resistenti anche quando sono presenti aperture non allineate o maschi murari completamente in falso.
  • Nella progettazione interattiva dell'armatura delle solette e delle platee è stata introdotta la possibilità di gestire le zone di armatura a taglio.
  • Nel calcolo delle strutture isolate è stata introdotta la gestione degli isolatori a pendolo ad attrito variabile. Al termine dell'analisi preliminare è possibile specificare gli isolatori di diverse tipologie e visualizzare il baricentro delle rigidezze. Le rigidezze di ogni singolo isolatore vengono anche riportate nella relazione di calcolo.
  • Nella progettazione dei collegamenti delle strutture in acciaio sono state introdotte le seguenti funzionalità:
    • è possibile utilizzare il collegamento "piastra d'anima" (Fin Plate) su aste tubolari cave rettangolari o circolari;
    • è possibile utilizzare il collegamento di tipo "continuità con flangia" anche su aste con differente sezione ed angolo di inclinazione (assi non paralleli);
    • è possibile disporre la piastra nei collegamenti "continuità con flangia" e "piastra di fondazione" in vari modi (ad esempio ortogonale al finale o all'ospite, bisecante l'angolo, orizzontale e verticale);
    • nel collegamento di tipo "continuità con flangia" vengono effettuati due disegni diversi dei due attacchi saldati quando è presente una variazione di sezione o un disassamento;
    • nel disegno dei collegamenti e dei telai sono state aggiunte le informazioni dell'asta e dei nodi;
    • è eventualmente possibile progettare alcuni collegamenti ignorando le prescrizioni sulle distanze della bullonatura previste dalla normativa.
Altre implementazioni
  • Visualizzazione dei carichi sui muri/elementi bidimensionali con mappe a colori.
  • È possibile modificare la rotazione di un'asta posizionando l'asse locale Y o Z su un piano individuato dai due nodi dell'asta e da un altro nodo specificato.
  • Migliorata la gestione delle forature sui muri/elementi bidimensionali che hanno un lato giacente sul bordo dell'elemento come ad esempio le porte.
  • Nella relazione di calcolo delle armature dei pilastri e dei nuclei sono state aggiunte le verifiche di duttilità.
  • Nella progettazione interattiva dell'armatura dei solai è stata aggiunta la possibilità di progettare l'armatura del singolo schema di solaio. Nel caso quindi di solai già progettati, si possono aggiungere uno o più schemi e progettarne l'armatura senza perdere le modifiche apportate all'armatura degli altri schemi.
ModeSt 8.17
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:
  • Analisi non lineare (statica, sismica statica o pushover) di strutture con elementi bidimensionali modellati al continuo con comportamento a rottura descritto da un legame elasto-plastico attritivo del tipo Drucker-Prager. Questa funzionalità nasce con l'idea di consentire analisi in campo non lineare di strutture in muratura caratterizzate da una geometria di una complessità tale che la corretta risposta sismica non possa essere colta per mezzo di uno schema a telaio equivalente, che risulterebbe troppo riduttivo. Nelle analisi pushover è possibile inserire sia elementi bidimensionali di questo tipo sia aste con comportamento a fibre ed i risultati che ne derivano forniscono le informazioni necessarie per la verifica globale al collasso della struttura.
    Facciamo osservare che in generale, con il legame Drucker-Prager, la rottura per taglio può avvenire secondo meccanismi fessurativi di diversa natura, ascrivibili all'effetto delle tensioni tangenziali originate dalle azioni orizzontali, in combinazione con le componenti di tensione normale. Questi tipi di rottura sono tra i più frequenti nelle costruzioni in muratura e dipendono anche da come la muratura stessa è stata realizzata. Il legame Drucker-Prager è adatto soprattutto a simulare la risposta sismica di muratura ordinata, in cui la tipologia di rottura prevalente è di tipo taglio-scorrimento.
  • Nuovo collegamento delle aste in acciaio di tipo trave su trave o su pilastro con piastra e bullonatura. Il collegamento è composto da una piastra saldata sull'ospite e bullonata sul finale di asta. Il principale utilizzo è il collegamento dei controventi di parete o di falda a travi o a pilastri.
Altre implementazioni
  • Introdotta la possibilità di specificare per ogni nodo l'impalcato sul quale trasferire la propria massa così da aumentare e personalizzare ulteriormente le modalità di trasferimento delle masse dei nodi che non appartengono agli impalcati definiti.
  • Progetto del bicchiere dei plinti con i tagli ed i momenti resistenti del pilastro soprastante, ai sensi del D.M. 17/01/18.
  • Nel collegamento di aste in acciaio con saldatura a cordone d'angolo è stata aggiunta tra i finali di asta la sezione rettangolare.
  • Visualizzazione della deformata nodale con mappe a colori sugli elementi della struttura indeformata.
ModeSt 8.16
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:
  • Adeguamento alle nuove NTC 2018. ModeSt è in grado di gestire in CONTEMPORANEA i due tipi di calcolo richiesti dalla normativa per le strutture e gli elementi dissipativi o non dissipativi, permettendo di distinguere in un unico contesto quali sono gli elementi che si intende progettare come non dissipativi (ad esempio la parte interrata) in una struttura progettata come dissipativa.
    Grazie alla possibilità di gestire in contemporanea entrambi i tipi di sollecitazione, ModeSt è in grado anche di gestire i disposti della normativa che indicano come le sovraresistenze da gerarchia possano essere limitate alle verifiche non dissipative al limite elastico. Se la verifica in gerarchia è più onerosa della verifica non dissipativa, ModeSt adotta quest'ultima.
  • Verifica delle fasce di piano di strutture in muratura calcolate con l'analisi sismica statica o dinamica lineare, per le combinazioni delle condizioni di carico elementari sismiche.
Altre implementazioni
  • Nella generazione automatica dei file DXF relativi ai disegni esecutivi (tranne per ora quelli relativi ai pilastri e ai solai), le quote non sono più composte da un insieme di linee e da un testo ma bensì da entità di tipo quota. Questo consente all'utente di poter modificare rapidamente sia lo stile delle quote sia di aggiornare automaticamente la dimensione quando viene stirata la linea ad essa associata.
  • Completamente riscritte tutte le procedure che importano ed esportano i file DXF per consentire di gestire le versioni più recenti e le entità cerchio ed arco di cerchio.
  • Implementato il calcolo delle strutture con la versione 2018 del solutore Xfinest e la versione 20 del solutore SAP2000.
  • Potenziata l'importazione e l'esportazione della struttura da o per Midas e Tekla Structures.
ModeSt 8.15
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:
  • Ampliate le modalità di trasferimento delle masse secondarie sugli impalcati ed introdotta la possibilità di trasferirle anche su nodi di impalcati non rigidi. Possibilità di visualizzare graficamente dove sono state trasferite le masse.
  • Nella progettazione interattiva delle solette e delle platee è stata introdotta la possibilità di aggiungere i punti di verifica o eliminare quelli determinati automaticamente dal programma.
  • Integrati i disegni delle carpenterie di piano con la numerazione dei maschi murari sia del modello generale pareti (MGP) che del modello tipo POR (MPOR) per un agevole riscontro nella relazione di calcolo.
  • Nuovo collegamento delle aste in acciaio di tipo trave su trave o su pilastro con flangia e bullonatura. Il collegamento è composto da una piastra saldata sulla testa del finale d'asta e da una piastra saldata sulle ali dell'ospite, le due piastre sono poi collegate fra loro con bulloni. In entrambi i casi è possibile inserire anche un rinforzo nella trave o nel pilastro disposto rispettivamente in verticale o in orizzontale.
  • Individuazione e riparazione delle progettazioni non più collegate alla struttura o contenenti elementi con diversa numerazione. Nel primo caso le progettazioni vengono trasformate in disegni Ms-Cad mentre nel secondo caso vengono invece rinominate le progettazioni assegnando lo stesso nome che verrebbe generato dalla progettazione automatica.
  • Migliorate le tecniche di progettazione automatica dell'armatura delle travi ai sensi del D.M. 14/01/08 e modificati i criteri di progetto di default in cui si è cercato di concepire delle strategie di progetto adatte per i casi più comuni.
  • Nuovo modulo IDEA
    Il nuovo modulo IDEA consente il collegamento automatico di ModeSt al software IDEA StatiCa Steel Connection mediante il quale è possibile progettare e verificare qualsiasi tipo di collegamento di strutture in acciaio, indicando il nodo da progettare con IDEA StatiCa Steel Connection e con esso tutte le aste che vi convergono (incluso fili fissi e scostamenti dai fili fissi) e tutte le sollecitazioni risultanti dal calcolo effettuato con ModeSt.
    All'interno di IDEA StatiCa Steel Connection è possibile effettuare la progettazione interattiva dei collegamenti delle aste introducendo piastre, saldature, bullonature, forature delle aste, ecc. e verificare quanto introdotto (piastre, saldature, ecc.). Salvando il progetto dei collegamenti in IDEA StatiCa Steel Connection questo comparirà nell'albero del progetto di ModeSt e dal quale può essere riaperto in IDEA StatiCa Steel Connection, ad esempio per controllare se a seguito del ricalcolo della struttura sia ancora verificato.
    IDEA StatiCa Steel Connection possiede anche un'interfaccia in Italiano ed effettua le verifiche secondo l'Eurocodice 3 (EN 1993-1-8) e l'AISC.
Altre implementazioni
  • Nella progettazione dell'armatura delle travi è stata aggiunta la possibilità di risvoltare i ferri per garantire l'ancoraggio all'estremità della trave o nei punti in cui non possono essere prolungati.
  • Nel disegno dei carichi nodali e delle reazioni vincolari, oltre a rappresentare le forze ed i momenti con frecce di dimensioni variabili, queste sono state anche colorate in funzione dei valori riportati nella legenda.
  • Nei criteri di progetto delle aste in legno sono stati aggiunti fra i vari tipi di materiale le caratteristiche previste dalle UNI EN 14080:2013 per il legno lamellare e dalle UNI EN 338:2016 per il legno massiccio.
  • Importazione della modellazione geotecnica di un'altra struttura.
  • Colorazione delle aste in funzione del criterio di progetto dei collegamenti in acciaio.
  • Nelle analisi pushover delle strutture viene visualizzato il numero dell'analisi in corso, il numero delle analisi da eseguire ed il tempo stimato rimanente per arrivare alla fine dell'intera analisi.
  • Nelle analisi pushover delle strutture è possibile scegliere le analisi da eseguire in modo da effettuare solo quelle che danno problemi e che devono essere maggiormente approfondite.
  • Nella progettazione interattiva dell'armatura delle solette e delle platee è stata aggiunta un'opzione che permette di attivare o disattivare l'aggiornamento automatico delle mappe a colori. Nel caso di strutture molto grandi questo consente di lavorare in modo più agevole alla definizione delle zone di rinforzo.
ModeSt 8.14
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:
  • Nuove procedure per la gestione automatica dei carichi da vento e la generazione delle relative combinazioni di carico. Oltre alla preesistente utility per l'analisi dei carichi da vento, ne è stata introdotta una simile che richiede solo i dati essenziali e genera in automatico i carichi manuali da assegnare agli elementi. Specificando poi che una condizione di carico elementare contiene i carichi da vento e indicandone la direzione, appositi comandi permettono di selezionare gli elementi sopravento e sottovento a cui assegnare i carichi. In sede di calcolo vengono poi generati in automatico gli ambienti di carico necessari.
  • Nuove modalità di ripartizione dei carichi da solaio in modo da poter considerare solai a doppia orditura o a piastra con possibilità di assegnare una quota parte di carico anche alle aste parallele all'orditura nel caso di solai unidirezionali.
  • Nuove modalità di ripartizione dei carichi gravitazionali e da vento per le tamponature, con possibilità di diversificarne il comportamento.
Altre implementazioni
  • Visualizzazione dei tassi di sfruttamento anche per le pareti, i nuclei, le solette/platee, i plinti/pali, i pannelli in legno e le tamponature.
  • Nella progettazione dell'armatura delle solette/platee è stato aggiunto nei criteri di progetto un parametro che permette di progettare e verificare l'armatura con la sollecitazione agente valutata dall'integrazione delle tensioni nodali.
  • Nella selezione avanzata dei nodi è stata aggiunta la voce "Plinti/Pali" che consente di selezionare i nodi a cui sono collegati un plinto o un palo per assegnare velocemente il corretto vincolo nodale.
  • Nella selezione avanzata dei nodi, aste, muri/elementi bidimensionali, solai e tamponature è stata aggiunta la voce "Carichi" che consente, nella condizione di carico elementare corrente, di selezionare gli elementi ai quali è stato assegnato un determinato tipo di carico.
  • Nella verifica a taglio di travate classificate come esistenti attraverso i criteri di progetto, viene considerato anche il contributo dei ferri piegati per le sole combinazioni delle condizioni di carico elementari di tipo statico. In questo caso, in progettazione interattiva, vengono disegnati due diagrammi del taglio: inferiormente relativo alle CC sismiche e superiormente a quelle statiche.
ModeSt 8.13
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:
  • Nuova procedura per la valutazione della Classe di Rischio della struttura con metodo convenzionale secondo le "Linee Guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni" (approvate in data 28 febbraio 2017 e già operative). Inoltre, successivamente alla valutazione della Classe di Rischio pre e post intervento, è anche possibile stampare il documento necessario per l'accesso agli incentivi fiscali previsti dal "Sismabonus" (Legge n. 232 del 11 dicembre 2016).
    La procedura si basa sulla valutazione di due parametri: il PAM e l'IS-V. Il primo indica la Perdita Annuale Media attesa (perdita economica dovuta ai possibili danni degli elementi strutturali e non strutturali in termini di percentuale del costo di ricostruzione) mentre il secondo indica l'Indice di Sicurezza della salvaguardia della Vita (rapporto tra capacità e domanda della costruzione in termini di PGA allo SLV). In base a questi due parametri viene determinata la Classe di Rischio, espressa con una lettera da A+ a G (con rischio crescente) tra le 8 classi previste dalle Linee Guida.
    Si ricorda inoltre che con ModeSt è possibile calcolare gli indicatori di rischio anche con le analisi lineari, consentendo di analizzare strutture irregolari o comunque alle quali non è applicabile il metodo pushover.
  • Verifica di resistenza al fuoco delle aste in acciaio e in legno in conformità alla normativa Eurocodice 3 e 5 (EC3 e EC5) per strutture calcolate agli stati limite in base al D.M. 14/01/08.
Altre implementazioni
  • Verifica del contenimento del danno nelle tamponature come indicato nel paragrafo 7.3.7.2 del D.M. 14/01/08.
  • Alleggerimento dei ferri longitudinali di armatura lungo il fusto dei pali (alcuni ferri terminano ed altri proseguono).
  • Calcolo delle strutture anche con la versione 19 del solutore SAP2000.
  • Nella relazione di calcolo "sintetica" sono state aggiunte le caratteristiche di resistenza dei materiali dell'acciaio e del legno per agevolare gli utenti nella compilazione delle schede della Regione Abruzzo.
  • Migliorata l'esportazione nel formato IFC del volume degli elementi progettati quali solette/platee, pareti, nuclei e pannelli X-LAM.
  • Completamente rinnovati i menu contestuali che appaiono col tasto destro nelle progettazioni interattive degli elementi.
ModeSt 8.12
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:
  • La possibilità di inserire nuovi elementi lineari in grado di gestire diverse tipologie di svincolamento degli elementi bidimensionali. Questo consente ad esempio di schematizzare solette semplicemente appoggiate o con zone non collaboranti fra loro e, nel caso delle murature permette, se ritenuto necessario, di trascurare l'ammorsamento fra pareti ortogonali.
  • La trasformazione di un file IFC in lucido. È adesso possibile, come per i file provenienti da CAD nell'usuale formato DXF e DWG, utilizzare come lucido per l'inserimento della struttura, anche file in formato IFC, tipico dell'ambiente BIM. Anche per questi file, sono previste numerose opzioni per filtrare e gestire gli elementi presenti.
  • Notevolmente migliorate le procedure di meshatura degli elementi bidimensionali, in modo da massimizzare il numero di elementi rettangolari e di mantenere gli allineamenti verticali ed orizzontali. Questo permette una migliore individuazione dei maschi murari e delle pareti in c.a. e consente di utilizzare più spesso le procedure di integrazione sulle forze nodali già introdotte nella versione 8.11, con risultati notevolmente più precisi.
  • Nuovo modulo VPAL
    Il nuovo modulo VPAL è dedicato alla progettazione ed alla verifica di edifici costituiti da pannelli portanti in legno secondo la tecnologia CLT (Cross Laminated Timber) nota anche come X-LAM. La modellazione è completamente libera ed il programma individua in modo automatico o guidato i diversi pannelli di cui è composta la struttura, che può ovviamente essere mista, con fondazioni in calcestruzzo, elementi in acciaio e quant'altro necessario.
    Tutte le connessioni tipiche di questo genere di strutture sono completamente definibili in termini di rigidezza e resistenza di tutti i gradi di libertà. La possibilità di assegnare automaticamente delle connessioni di default stabilite dal progettista consente una rapida modellazione preliminare per valutare il comportamento della struttura con pochi passaggi.
    In progettazione interattiva sarà poi possibile modificare dove necessario le tipologie di connessione per adattarle ai calcoli preliminari ed operare così quella modalità iterativa di progettazione tipica di questo tipo di strutture in cui soprattutto occorre ben calibrare deformabilità, resistenza e capacità dissipativa.
    È anche possibile suddividere con connessioni interne i pannelli che sismicamente devono comportarsi in modo monolitico per quanto riguarda le giunzioni a trazione, ma che per esigenze costruttive sono suddivisi in più parti. Le giunzioni a trazione sono comunque definibili in modo completamente libero in termini di quantità e di posizionamento.
    L'ulteriore possibilità di inserire nel modello dei link su linea con svincoli (eventualmente di tipo semi-rigido) consente di modellare anche solai o coperture composte da pannelli variamente connessi fra loro ed analizzarne la deformabilità in sede di calcolo. Anche la modalità di interazione fra solai e pareti è completamente definibile dal progettista (semplice appoggio, solaio passante, ecc.).
    Oltre alla verifica automatica dei pannelli e delle connessioni in essi definite, è poi comunque possibile procedere a verifiche locali in qualunque elemento della struttura, come ad esempio nei succitati solai o coperture.
    Al termine, oltre al disegno in prospetto dei singoli pannelli e delle relative connessioni, vengono create in automatico anche le carpenterie di piano con tutte le indicazioni necessarie al momento del montaggio in termini di caratteristiche e posizionamento delle connessioni.
    Tutti i dati introdotti sono ovviamente esportabili in formato IFC per il colloquio in modalità BIM.
ModeSt 8.11
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:
  • La generazione automatica di due puntoni diagonali equivalenti ad un pannello di tamponatura per tenere in conto dell'interazione con il resto della struttura. Questa schematizzazione è anche uno strumento di studio per valutare l'effetto delle tamponature sia nell'analisi sismica statica che (sotto alcune ipotesi) nel pushover di strutture in c.a.
  • Inserimento di una o più aperture all'interno degli elementi bidimensionali. La meshatura dell'elemento terrà in conto della presenza delle aperture. Le aperture vengono esportate in formato IFC e importate da Revit.
  • Completamente rinnovati i menu contestuali che appaiono col tasto destro sull'albero del progetto e nelle finestre di modellazione (sia sullo sfondo che sugli elementi). Oltre al menu contestuale, appare ora anche la cosidetta "mini barra degli strumenti" che, come ad esempio in Word, raggruppa le operazioni principali eseguibili e che resta attiva finché il cursore del mouse è nelle vicinanze. In modellazione sono stati aggiunti dei comandi rapidi e intuitivi per cambiare i punti di vista della struttura facendo clic col tasto destro sullo sfondo della finestra.
  • Durante il calcolo della struttura vengono salvate anche le forze di equilibrio agenti sugli elementi bidimensionali. Questo consente nel caso degli integrali sul piano e degli integrali su linea che non intersecano elementi, di valutare le sollecitazioni in modo molto più preciso e controllabile manualmente. Questa possibilità è supportata dal solutore SAP2000 e da Xfinest 2016.
Altre implementazioni
  • Cambio vista e zoom in animazione, per capire meglio in che punto della struttura si sta puntando lo sguardo.
  • Nella relazione di calcolo è stata aggiunta la tabella riassuntiva dei cinematismi.
  • Nella relazione di calcolo "sintetica" sono state aggiunte le caratteristiche di resistenza dei materiali in muratura, la tabella riassuntiva delle verifiche in cui vengono riportate le minime sicurezze di tutti gli elementi, suddivise per tipo di verifica (flessione, taglio, ecc.) e la minima sicurezza di tutti gli elementi progettati e/o verificati (minimo dei minimi). Questi dati agevolano la compilazione delle schede dell'Allegato B della Regione Lazio e del Modulo 12 della Regione Lombardia.
  • Sono state introdotte numerose nuove opzioni nelle verifiche e calcoli geotecnici: per il calcolo dei cedimenti e delle costanti di sottofondo è possibile adesso considerare una pressione di esercizio per valutare la costante di sottofondo definita manualmente, considerare le pressioni responsabili del cedimento al netto delle pressioni litostatiche e porre un limite superiore al valore della costante di sottofondo. Inoltre per il calcolo dei cedimenti di terreni coesivi con metodo edometrico è possibile indicare direttamente gli indici di compressione e ricompressione edometrica e considerare un valore costante per la differenza fra la pressione di sovraconsolidazione e la pressione verticale efficace.
  • Nel calcolo degli indicatori di rischio da analisi lineare è possibile selezionare anche eventuali sezioni progettate con sollecitazioni automatiche.
ModeSt 8.10
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:
  • Il calcolo automatico degli indicatori di rischio in analisi lineare con fattore di struttura. Oltre al calcolo degli indicatori di rischio della struttura in analisi lineare, fino ad oggi effettuabile solo manualmente, ModeSt è ora in grado di valutare anche in modo automatico gli indicatori di rischio separatamente per i diversi elementi strutturali, divisi in categorie omogenee e per tipologia di rottura. Ad esempio è possibile valutare separatamente flessione/pressoflessione (rottura duttile), taglio (e altre rotture fragili), stabilità, rottura dei nodi (sia quelli trave-pilastro in c.a. che quelli di strutture in acciaio), rottura nel piano o fuori piano o per cinematismi (per le strutture in muratura), ecc.
    La possibilità di valutare indicatori di rischio separati consente di individuare in modo più consapevole eventuali interventi di consolidamento o di rinforzo. La creazione di una tabella degli elementi critici permette infatti di individuare gli elementi non verificati per il sisma di domanda con il relativo sfruttamento e tipo di rottura, nonché il valore dello sfruttamento per il sisma di capacità individuato. Diventa così semplice e veloce l'individuazione dei punti della struttura su cui converrebbe intervenire per aumentare l'indicatore di rischio.
    Inoltre con la valutazione separata è possibile effettuare la compilazione della "SCHEDA DI SINTESI DELLA VERIFICA SISMICA DI EDIFICI STRATEGICI AI FINI DELLA PROTEZIONE CIVILE O RILEVANTI IN CASO DI COLLASSO A SEGUITO DI EVENTO SISMICO - (Ordinanza n. 3274/2003 - Articolo 2, commi 3 e 4, DM 14/01/2008)". Tale scheda o altre simili vengono richieste da numerosi Geni Civili.
  • La creazione automatica di una relazione di confronto tra due strutture esistenti, in cui vengono riportati gli indicatori di rischio in termini di accelerazione e di periodo di ritorno, riportandone le differenze.
    Nel caso di analisi pushover vengono messe a confronto anche le curve carico-spostamento e gli spettri ADRS delle due strutture.
    L'uso tipico di tale procedura è riassumere in modo chiaro anche per il Genio Civile l'effetto di interventi di rinforzo o modifiche su strutture esistenti, ma può essere utile anche nel caso di cambio di destinazione d'uso, sopraelevazioni, ecc. Infatti le strutture possono anche essere diverse, purché siano state calcolate con gli stessi metodi (entrambe pushover o entrambe in analisi lineare con fattore di struttura e valutazione degli indicatori di rischio) e che in entrambe sia stato richiesto il calcolo degli stessi stati limite.
    Ad esempio, si pensi ad un intervento classico su una struttura in muratura in cui si chiudono alcune aperture aprendone altre. Con questa relazione di confronto è agevole dimostrare che si è comunque effettuato un miglioramento, anche se la struttura risulta ancora non verificata.
Altre implementazioni
  • Nella progettazione solette e platee è possibile disabilitare da criterio le verifiche a taglio nei nodi che cadono all'interno delle piramidi di punzonamento e sotto elementi bidimensionali verticali.
  • Sono state aggiunte nuove opzioni per la relazione di calcolo e per la relazione di confronto, con la possibilità di dare uno sfondo alle intestazioni delle tabelle per una maggiore leggibilità.
  • È stato implementato il calcolo delle strutture con la versione 18 del solutore SAP2000.
  • È stata introdotta la possibilità di cancellare tutti i disegni e le progettazioni della struttura con un unico comando.
  • È stata eliminata la limitazione al valore di ± 32767 del numero assegnabile a nodi ed elementi.
  • Sono state potenziate e riviste le procedure di creazione delle carpenterie di piano e di esportazione in formato DXF 2D e 3D della struttura.
  • Sono state notevolmente migliorate ed ampliate le possibilità di importazione da Revit e di esportazione nel formato IFC. Sono state aggiunte nuove opzioni per il riconoscimento dei fili fissi e degli scostamenti dai fili fissi di travi e pilastri. È stata introdotta la possibilità di importare muri, solette/solai e platee contenenti aperture di qualsiasi forma.
ModeSt 8.9
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:
  • La verifica degli interventi di rinforzo con incamiciature in acciaio o con sistema CAM di pilastri in c.a. di strutture esistenti calcolate in base al D.M. 08. Le verifiche vengono eseguite secondo le indicazioni della circolare esplicativa n. 617/09. Viene valutato l'incremento di resistenza a taglio e l'effetto del confinamento in termini di maggior resistenza e duttilità. Anche questi rinforzi (come quelli in FRP) vengono presi in conto nell'analisi pushover durante la ricerca dei punti critici.
  • Nell'analisi delle strutture esistenti in c.a. è possibile verificare anche le pareti, le solette, le platee, i plinti e i pali.
  • Per le strutture reticolari sono state introdotte nuove tipologie di collegamento specifiche per l'attacco a pilastri di telaio mediante piastre saldate sull'anima, sull'ala o direttamente sulla testa del pilastro. Anche per i collegamenti di strutture intelaiate sono state introdotte nuove tipologie di piastra di fondazione per le sezioni rettangolari e circolari cave. Le piastre possono essere con o senza rinforzi, di forma circolare o rettangolare, con tirafondi anche solo sul centro dei lati.
Altre implementazioni
  • Oltre ai diagrammi lineari e a mappa di colore è ora possibile visualizzare i tassi di sfruttamento e le snellezze delle aste con una colorazione variabile lungo l'asta.
  • Nella visualizzazione dei risultati è stato implementato il disegno dell'inviluppo dei diagrammi delle sollecitazioni.
  • Nell'analisi sismica statica non lineare (pushover) delle strutture in c.a. è possibile effettuare il calcolo delle sollecitazioni statiche e dei modi di vibrare senza utilizzare l'elemento a fibre per tener conto di una maggiore o minore deformabilità degli elementi.
  • È possibile effettuare la verifica di capacità portante in condizioni non drenate anche per pali di fondazione non totalmente sotto falda.
  • Nella progettazione interattiva delle sezioni in c.a. è stata introdotta la possibilità di effettuare la verifica a taglio con traliccio ad inclinazione variabile, in analogia a quanto già previsto in tutte le altre procedure.
  • Nella relazione di calcolo "sintetica" sono stati aggiunti i valori relativi agli spostamenti massimi di impalcato suddivisi per i vari stati limite (SLO, SLD, SLV, SLC) per consentire una più agevole compilazione delle schede del SI-ERC (Sistema Informativo Edilizia della Regione Calabria).
  • Le procedure di importazione da Revit sono state ampliate e migliorate. È possibile scegliere quali elementi esportare, gestire i muri semicircolari, gli elementi di fondazione, i solai ed i vincoli esterni. Le nuove funzionalità vengono gestite dalla versione 2016 di Revit.
  • È stato implementato il calcolo delle strutture anche con la versione 17 del solutore SAP2000.
ModeSt 8.8
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:
  • La possibilità di eseguire modellazione e verifica di tamponature di qualunque forma. Le tamponature possono essere utilizzate solo per applicare i carichi in modo automatico alle aste sottostanti (anche in situazioni con forme irregolari) oppure ne può essere richiesta anche la verifica come un elemento secondario secondo diverse ipotesi.
  • La possibilità di gestire i rinforzi con FRP nell'analisi pushover durante la ricerca dei punti critici per valutarne l'effetto senza dover rieseguire tutta l'analisi. Questo consente di rinforzare i punti della struttura più significativi e valutarne l'effetto sulla curva di capacità precedentemente calcolata.
  • Visualizzazione della mappa delle differenze fra taglio agente e taglio resistente sia in modellazione che in progettazione interattiva dell'armatura delle solette/platee per valutare in modo immediato i punti che hanno delle criticità a taglio.
  • Gestione del pushover muratura con elementi in cemento armato e acciaio con comportamento non lineare e rottura per rotazione. Le armature degli elementi, che possono essere esistenti o nuovi, vengono recuperate in modo automatico dalle progettazioni effettuate.
Altre implementazioni
  • È stata semplificata la gestione dei materiali nei criteri di progetto delle travi, pilastri, nuclei e sezioni con l'eliminazione della sezione "Materiali per edifici esistenti" e il raggruppamento di tutti i parametri in un'unica sezione "Materiali" in cui è possibile definire se l'elemento è esistente o meno.
  • Sono state introdotte modifiche alla visualizzazione dei maschi murari e dei telai equivalenti per le strutture in muratura. Nella visualizzazione dei maschi vengono visualizzati anche gli elementi in c.a. e acciaio che possono interessare la generazione del telaio. Nella visualizzazione del telaio non vengono più disegnati gli elementi che verranno trascurati nel calcolo.
  • Importazione ed esportazione in formato IFC strutturale (Industry Foundation Classes) di un modello strutturale. Il formato IFC è lo standard sviluppato da BuildingSMART per la gestione BIM del processo produttivo.
  • Importazione ed esportazione in formato MGT (file di interscambio con Midas e Tekla Structures) di un modello strutturale.
ModeSt 8.7
La novità più importante introdotta in questa versione è la completa revisione delle procedure di progettazione automatica e interattiva delle pareti in c.a. Sono state infatti estese alla progettazione delle pareti le nuove tecniche di gestione degli elementi strutturali definiti da un insieme di elementi bidimensionali già introdotte nella verifica delle strutture in muratura. La definizione delle pareti è ora completamente indipendente dalla regolarità della mesh. Inoltre nelle pareti è possibile gestire aperture come porte e finestre, verificandone le relative architravi. Sono state aggiunte anche le verifiche per flessione intorno all'asse verticale della parete, necessarie per pareti molto lunghe e/o per serbatoi. Le pareti possono avere anche la parte superiore non orizzontale (timpani).

Altre implementazioni
  • Le procedure di importazione da Revit 2015 sono state ampliate e migliorate. È possibile gestire qualunque tipo di sezione e rotazione per le aste nonché fili fissi e scostamenti sia per le aste che per gli elementi bidimensionali.
  • Per le strutture in acciaio con controventi analizzate in analisi lineare, è stata inserita la possibilità di effettuare le verifiche dei soli controventi tesi, ma raddoppiandone o amplificandone le sollecitazioni. Per strutture regolari con controventi "normali" è un buon sistema per evitare analisi non lineari e cautelarsi a livello di verifica. Sempre per le verifiche delle aste in acciaio, è stato reso possibile "forzare" la curva per le verifiche di stabilità, per consentire la gestione di casi particolari.
  • È stata riportata in relazione la stampa della sicurezza rispetto alle verifiche a taglio per travi e pilastri, in analogia a quanto già presente per nuclei e pareti.
  • Sono stati resi permanenti alcuni comandi di selezione per un utilizzo più rapido.
  • È stata attivata la visualizzazione puntale in corrispondenza del cursore del valore degli stati tensionali nelle mappe a colori degli elementi bidimensionali.
ModeSt 8.6
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:
  • La progettazione automatica, la creazione dei disegni e la verifica di strutture in muratura armata.
  • Una profonda revisione delle procedure di verifica delle strutture in muratura ordinaria. Non è più necessario avere una mesh regolare perché il programma individua i maschi murari con sofisticate procedure geometriche. Diventa quindi molto più agevole la modellazione di strutture con aperture o non regolari. La necessaria regolarità della mesh imponeva la suddivisione in "fasce" che poi il programma avrebbe individuato come maschi murari. Queste suddivisioni preventive non sono più necessarie e nuovi comandi aiutano nell'inserimento di elementi bidimensionali specialmente nel caso in cui si abbia il DXF/DWG tridimensionale della struttura. Con le nuove procedure, che utilizzano per il calcolo delle sollecitazioni le integrazioni su linea anziché sul piano, è possibile anche estendere le verifiche agli elementi di timpano sottotetto. La rappresentazione grafica dei maschi murari è stata inoltre migliorata e resa indipendente dagli elementi bidimensionali.
Altre implementazioni
  • Nuovo comando per l'inserimento automatico di un elemento bidimensionale all'interno di un perimetro definito da aste.
  • Nuovi comandi di selezione: inversione della selezione e selezione di elementi interni ad un perimetro definito da aste.
  • Possibilità in progettazione interattiva dei pilastri di estendere sia l'armatura verticale sia la staffatura di una zona in tutta la pilastrata. Molto utile nell'inserimento delle armature in edifici esistenti, spesso armati in modo uniforme.
  • Nella progettazione interattiva dell'armatura delle travi è stata modificata la procedura per l'assegnazione delle staffe alle travi a T e a L.
  • Nuovi criteri per le aste in acciaio e in legno per una migliore gestione delle modalità di calcolo e di controllo delle frecce.
  • Abilitazione dei tasti funzione F9 e F10 per aumentare o diminuire rapidamente la scatola di visualizzazione (BOX) mantenendo invariato il fattore di zoom e restando nella stessa zona di struttura.
  • Abilitazione dei tasti funzione F11 e F12 per passare rapidamente dalla visualizzazione di un impalcato ad un altro mantenendo invariato il fattore di zoom e restando nella stessa zona di struttura.
  • Aggiunto nell'archivio Profilumbra.sez le sezioni di tipo ORP EV prodotte dall'azienda Profilumbra S.p.A.
ModeSt 8.5
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:
  • Possibilità di verificare le aste in acciaio in conformità alla normativa Eurocodice 3 (EC3).
  • Possibilità di determinare i modi di vibrare della struttura con il metodo di Ritz-vectors che, rispetto al metodo degli autovalori, presenta il vantaggio di poter estrarre i modi principali della struttura molto più rapidamente evitando l'estrazione di modi "locali" che interessano solo parte della struttura.
  • Possibilità di definire gli incastri parziali all'estremità delle aste specificando per My e Mz valori compresi tra 0 e 1.
Altre implementazioni
  • Possibilità di inserire una struttura in quella corrente.
  • Nel modulo per la progettazione dei collegamenti delle strutture intelaiate in acciaio è stata introdotta la possibilità di utilizzare una mensola per il rinforzo della piastra inferiore delle flange estese superiormente e inferiormente o solo estese inferiormente.
  • Nel progetto dell'armatura dei solai è possibile riportare il disegno dell'esploso dei ferri relativi agli schemi dei solai progettati lateralmente alla carpenteria di piano.
  • Sono state eliminate tutte le doppie sezioni relative al materiale consolidato nei criteri di progetto delle murature per uniformare la verifica delle murature agli standard utilizzati anche in altri ambiti dal programma.
ModeSt 8.4
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:
  • Possibilità di visualizzare lo stato delle verifiche mediante la colorazione degli elementi in modo da individuare rapidamente se l'elemento è progettato, non progettato, non progettabile, da riverificare o non riverificabile.
  • Possibilità di visualizzare in modellazione le armature, i collegamenti degli elementi in acciaio e i rinforzi delle strutture esistenti.
  • Possibilità di esportare nel formato IFC le armature, i collegamenti degli elementi in acciaio e i rinforzi delle strutture esistenti. Si ricorda che il formato IFC è il formato di scambio dati preferenziale per il mondo della progettazione BIM e che progettare in modalità BIM significa poter comunicare il proprio progetto e tutti i dati in esso contenuti con colleghi e partner che usano altri software.
  • Possibilità di utilizzare una nuova tecnica per lo scambio dei dati con il solutore SAP2000 che oltre ad eliminare i limiti attuali e velocizzare notevolmente il calcolo, consentirà di utilizzare anche le versioni a partire dalla 16 (questa nuova tecnica è comunque utilizzabile anche con la versione 14.2.4).
  • Possibilità di importare le strutture da Revit 2014.
Altre implementazioni
  • Possibilità di verificare gli interventi di rinforzo di strutture esistenti con materiali compositi FRP anche per le travi con sezione a T e a L.
  • Possibilità di effettuare la progettazione a taglio dei nuclei con il metodo del traliccio ad inclinazione variabile, che consente una drastica riduzione della staffatura.
  • Possibilità di scaricare e installare automaticamente le eventuali modifiche apportate alla versione di ModeSt utilizzata.
ModeSt 8.3
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:
  • Verifica degli interventi di rinforzo con materiali compositi FRP di travi e pilastri in c.a. di strutture esistenti calcolate in base al D.M. 08. Le verifiche vengono eseguite secondo la CNR DT 200 R1/2012.
  • È stata introdotta la possibilità di specchiare parti di struttura.
  • È stata introdotta la possibilità di utilizzare nuove tipologie di collegamenti in acciaio.
  • È stata introdotta la possibilità di esportare il modello nel formato IFC. Facciamo osservare che il formato IFC è il formato di scambio dati preferenziale per il mondo della progettazione BIM e che progettare in modalità BIM significa poter comunicare il proprio progetto e tutti i dati in esso contenuti con colleghi e partner che usano altri software.
Altre implementazioni
  • Nel caso di pressoflessione deviata se il codice della sezione in acciaio non rientra fra quelli previsti da ModeSt è possibile specificare se imporre l'appartenenza della sezione alla classe 1 attraverso un criterio di progetto.
  • Per far fronte a quanto prescritto nel paragrafo 4.2.3.4 del D.M. 08 ed in sostituzione dell'analisi del secondo ordine è possibile utilizzare il metodo semplificato in cui si incrementano gli effetti delle azioni ottenuti dall'analisi lineare attraverso un parametro introdotto nei criteri generali di verifica delle aste in acciaio.
  • È possibile velocizzare la fase di progettazione dell'armatura dei plinti/pali utilizzando un parametro dei criteri generali di progetto che consente di tener conto delle sollecitazioni ritenute più gravose.
  • Sono stati aggiunti degli strumenti che consentono di allineare i nodi rispetto alle verticali o alle orizzontali passanti per i nodi selezionati. Tali strumenti sono utili per risolvere problemi di non perfetta rettangolarità degli elementi bidimensionali, requisito richiesto nella verifica delle murature, delle pareti e dei nuclei.
  • È stata velocizzata la rilettura dei risultati del calcolo utilizzando una nuova tecnica.
  • È possibile importare le sezioni delle aste da file DXF/DWG.
  • È stata modificata la macro utilizzata per la modellazione dei plinti indipendenti, che consente di importare le reazioni vincolari da un file con estensione CSV e creare la matrice diagonale delle combinazioni delle condizioni di carico elementari.
  • Sono stati introdotti nei criteri di progetto delle verifiche delle aste in acciaio i parametri che consentono di specificare i valori limite di deformabilità per i pilastri in acciaio.
  • È stato aggiunto nell'installazione del programma l'archivio contenente le sezioni in acciaio ad omega rinforzato prodotte dall'azienda Profilumbra S.p.A.
ModeSt 8.2
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:
  • È stato implementato il progetto dell'armatura di solai che giacciono su piani inclinati come ad esempio le falde di un tetto.
  • Nella finestra di dialogo per il disegno delle carpenterie di piano sono state aggiunte nuove funzionalità per la generazione del disegno delle carpenterie della copertura e del disegno di sezioni o prospetti della struttura.
  • Negli strumenti di modellazione è stata aggiunta la voce "Crea scala/rampa/sbalzo" attraverso la quale si accede ad una serie di funzionalità che consentono di creare diverse tipologie di scale, rampe e sbalzi.
  • È stata introdotta anche la possibilità di calcolare le strutture ai sensi del D.M. 14/01/08 utilizzando spettri di progetto personalizzati importati da file esterni.
  • È stata completata la relazione di calcolo "sintetica" per consentire agli utenti di compilare agevolmente le schede del SI-ERC (Sistema Informativo Edilizia della Regione Calabria) e l'Allegato B della Regione Lazio. Sempre per agevolare l'utente nella stesura della relazione sintetica si è cercato quanto più possibile di seguire l'ordine dei dati richiesti nelle suddette schede. Nella relazione sintetica sono stati aggiunti ai dati di calcolo e agli spettri di progetto in formato tabellare le caratteristiche delle colonne stratigrafiche e delle eventuali prove in sito utilizzate, le caratteristiche di resistenza dei materiali utilizzati e i carichi agenti sulla struttura.
Altre implementazioni
  • Il progetto dei collegamenti in acciaio è stato velocizzato utilizzando una nuova tecnica. Questo ha consentito ad esempio di portare a meno di 2 i 16 minuti necessari per una struttura con 64 collegamenti calcolata con 24 combinazioni di carico.
  • È stata introdotta la possibilità di inserire nodi, aste e muri/elementi bidimensionali fra nodi creati nei punti di intersezione, ortogonali o perpendicolari alle aste.
  • Per le strutture isolate è possibile disegnare la carpenteria di piano con indicate le tipologie degli isolatori adottati.
  • Il programma è adesso in grado di recuperare l'armatura dei pilastri progettati con il metodo delle tensioni ammissibili e di riverificarli secondo la nuova normativa, sia in analisi lineare che non lineare, per agevolare il progetto simulato degli edifici esistenti progettati alle T.A. D.M. 14/02/92.
  • Negli strumenti di modellazione è stato aggiunto "Sposta nodi su allineamenti" che consente di modificare le coordinate X e Y dei nodi per spostarli sul piano verticale passante per l'allineamento più vicino. Lo strumento risulta utile per risolvere problemi di non perfetta complanarità.
  • Le finestre di modellazione possono essere raggruppate fra loro e disposte verticalmente o orizzontalmente. Questa funzionalità è attiva solo su Windows™ 8 e successivi.
  • Nella trasformazione dei file DXF/DWG la macro per la trasformazione di linee in aste è stata migliorata consentendo di assegnare automaticamente alle aste la sezione con lo stesso numero contenuto nel nome del layer. Ad esempio, la sezione numero 1 viene assegnata a tutte le aste delle linee che appartengono al layer il cui nome inizia con "1".
  • Il lucido può essere ora posizionato automaticamente sugli impalcati definiti.
ModeSt 8.1
Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano in particolare:
  • È stata effettuata una profonda revisione delle procedure di progettazione automatica ed interattiva dei pilastri. È adesso possibile modificare e gestire in modo autonomo la staffatura interna al nodo, non più vincolata alla staffatura del pilastro sottostante. Questo diventa di particolare importanza anche in prospettiva di quanto previsto dalle prossime modifiche della normativa, in cui la verifica del nodo diventa obbligatoria anche per le strutture in classe B. In tutte le zone del pilastro è possibile introdurre staffe a 4 bracci che vengono considerati nelle verifiche. È stata inoltre completamente riscritta la routine di ricerca dei momenti ultimi nei casi di pressoflessione retta e deviata con la formula 4.1.10. Si ha mediamente un dimezzamento dei tempi di progetto/verifica dei pilastri e nel caso di strutture con molte CC, anche maggiori benefici.
  • Possibilità di trattare come elementi esistenti aste e membrature in acciaio, giunti di collegamento e travature reticolari. Introdotta la possibilità di trattare come elementi esistenti anche aste e membrature in legno. Anche se la normativa non lo prevede esplicitamente, si è comunque previsto il concetto di "Fattore di confidenza" per le verifiche dei suddetti elementi.
  • Possibilità di realizzare una relazione di calcolo "sintetica" in cui vengono riportati tutti i dati di calcolo e gli spettri di progetto in formato tabellare. Gli spettri di progetto seguono le indicazioni del SI-ERC ed oltre ad essere riportati nella relazione sintetica vengono riportati automaticamente da ModeSt in file di testo.
Altre implementazioni
  • Per completezza e per analogia con le aste è stata prevista la possibilità di inserire elementi bidimensionali senza la ricerca dei nodi intermedi giacenti sui lati specificati. Si fa presente che la meshatura dell'elemento in ogni caso "riaggancia" questi nodi.
  • La finestra di dialogo per la definizione degli impalcati è stata ridisegnata e migliorata, con l'aggiunta di nuovi comandi per la generazione automatica e l'assegnazione ai nodi.
  • Il comando "Estrudi" ora estrude anche eventuali muri o elementi bidimensionali.
  • Le informazioni fornite dal comando "Volumi e superfici" sono state migliorate, con la separazione oltre che per materiale anche per tipo di verifica (Cemento, Acciaio, Legno).
  • La definizione delle sezioni per coordinate con l'importazione da file DXF/DGW è stata migliorata, per permettere anche l'importazione di sezioni con stondature (elementi arco) che vengono automaticamente convertiti in una serie di segmenti.